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Guida alla scelta della migliore porta blindata

Elementi di una porta blindata

Per essere antieffrazione e resistere ai tentativi di scasso, una porta blindata è costruita con accorgimenti particolari. Oltre agli elementi basilari di qualsiasi porta, troviamo infatti:

  • telaio e controtelaio;
  • zanche incassate a muro;
  • rostri fissi antistrappo;
  • defender antistrappo;
  • eventuale coibentazione termoacustica;
  • lamiera in acciaio esterna ed interna;
  • longarone rinforzato;
  • serratura con cilindro di sicurezza (la serratura di cui è dotata una porta blindata deve resistere ai tentativi di effrazione. Quelle dotate di cilindro a profilo europeo devono avere anche un defender di protezione al cilindro stesso, montato più possibile a raso porta, che “ricopre” la parte esterna del cilindro e lo protegge da tentativi di scasso);
  • aste di chiusura;
  • deviatore di chiusura;
  • doppia guarnizione di battuta;
  • montanti rinforzati.

 

Fissaggio al muro

Sarebbe inutile rinforzare la porta se poi il telaio di questa non venisse fissato al muro nel migliore dei modi, questo fissaggio è quindi fondamentale per assicurare la massima tenuta della porta ai tentativi di scasso. In pratica porta e muro devono essere un unico blocco, impossibile da distruggere con i sistemi utilizzati normalmente dai ladri; per fare questo al bordo del telaio vengono saldate zanche di acciaio che entrano nel muro per circa 10-15 cm, le zanche vengono quindi fissate con cemento a presa rapida per garantire la massima solidità.

 

Consolidamento delle pareti

Nell’installazione di una porta blindata, bisogna fare molta attenzione alle caratteristiche della parete su cui andiamo ad operare. Se la parete in muratura dove montiamo la porta è di per sé fragile, ad esempio fatta di semplici mattoni forati, come di solito avviene nei condomini, è buona cosa rafforzarla internamente applicando intorno all’apertura della porta, per circa un metro su ciascuno dei tre lati (pavimento escluso) una rete metallica elettrosaldata e collegata al muro esistente, alla quale viene fissato il controtelaio della porta; per applicare la rete elettrosaldata sarà necessario togliere parte dell’intonaco e poi rifarlo. L’operazione è piuttosto semplice ma comporta del lavoro extra.

In alternativa, per rinforzare un muro in mattoni pieni o pietra, si utilizzano particolari prodotti consolidanti a base di miscele cementizie che si applicano a iniezione. In questo caso è possibile rinforzare la parete senza dover intaccare in alcun modo l’intonaco.

Quando si sta acquistando un’abitazione ancora in corso di costruzione, è bene richiedere all’impresa l’applicazione preventiva di rinforzi alle pareti in prossimità delle aperture e per la porta d’ingresso.

 

Classi di sicurezza delle porte blindate

Le classi antieffrazione di una porta blindata sono 6 (sono il risultato di alcuni test eseguiti ad hoc su di essa secondo la norma Uni Env 1627 e successive. Tanto più è alta la classe e tanto maggiore è la resistenza antieffrazione, ma migliorano anche le altre caratteristiche della porta, come ad esempio l’isolamento termoacustico.

Per stabilire la classe antieffrazione di una porta blindata, questa è sottoposta a tre prove, secondo le norme sopra citate:

  1. resistenza al carico statico
  2. resistenza al carico dinamico
  3. resistenza all’attacco manuale

Con appositi macchinari, si effettuano simulazioni di vari tentativi di effrazione e in base ai risultati del test si assegna alla porta una precisa classe di resistenza antieffrazione.

Ecco in dettaglio le caratteristiche che tutte le porte appartenenti alle 6 classi devono avere:

Classe 1
resiste a uno scassinatore che utilizza soltanto la forza fisica per tentare di aprire o divellere la porta; una porta di classe 1 è indicata per essere utilizzata come porta caposcala con rischio normale o come porta di magazzini contenenti merce di basso valore intrinseco.
Classe 2
resiste a uno scassinatore occasionale che utilizza attrezzi semplici per tentare di forzare la porta, come cacciaviti, tenaglie, etc; una porta di classe 2 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta per uffici e per edifici industriali.
Classe 3
resiste a uno scassinatore che tenta di forzare la porta anche con cacciavite e piede di porco; una porta di classe 3 è adatta per essere utilizzata come porta caposcala con rischio considerevole, come porta di uffici ed edifici industriali, come porta di villette signorili.
Classe 4
resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche seghe, martelli, accette, scalpelli e trapani a batteria; una porta di classe 4 è adatta per essere utilizzata negli uffici di banche, orologerie, ospedali, impianti e laboratori industriali, villette signorili.
Classe 5
resiste a uno scassinatore esperto, che usa anche attrezzi elettrici, come trapani, seghe, mole, etc; una porta di classe 5 è adatta per banche, gioiellerie, ambienti militari, ambasciate.
Classe 6
resiste a uno scassinatore esperto che usa anche attrezzi elettrici ad alta potenza; una porta di classe 6 è adatta a banche, gioiellerie, impianti nucleari, ambienti militari, ambasciate.

In generale, per proteggere un appartamento in condominio, per abitazioni unifamiliari e villette sono consigliate le classi 3 e 4.

 

Serrature e cilindri per porta blindata

La sicurezza di una porta blindata non si ferma al telaio e alla struttura portante, ma coinvolge anche gli altri elementi, tra cui la serratura e il cilindro di sicurezza, entrambi devono infatti essere dotati di sistemi antieffrazione. In particolare, la serratura e il cilindro devono essere certificati per essere installati su porte blindate certificate. La certificazione di serrature e cilindri si basa sulla norma Uni En 1303:05 e deve rispondere a specifici requisiti di durata e resistenza agli attacchi.

Ecco gli elementi che contraddistinguono i cilindri di sicurezza certificati:

  • gli intagli sul cilindro definiscono la cifratura unica della chiave;
  • il cilindro deve essere dotato di dispositivo antitrapano;
  • il cilindro deve essere dotato di dispositivo antistrappo;
  • il cilindro deve essere dotato di dispositivo antimanipolazione.

Norme e marchi di garanzia

Oltre alle 6 classi di qualità antieffrazione, la produzione di porte blindate è regolata da alcune norme e può essere certificata da alcuni marchi di garanzia, che assicurano il suo livello di protezione antieffrazione e di isolamento termoacustico. La marcatura CE è obbligatoria e regolata dalla norma En 14351-1. Il decreto legislativo 192/2005 invece, impone rigidi parametri per l’efficienza energetica, quindi per l’isolamento termoacustico. Come detto, la norma Uni Env 1627 stabilisce i criteri delle 6 classi di efficienza antieffrazione.

Materiali delle porte blindate

I rivestimenti delle porte blindate possono essere molto diversi esteticamente. I pannelli di rivestimento possono essere in legno massello, laminato o laccato, oppure comprendere anche parti in vetro blindato, antimazza e antiproiettile.

Per le porte esterne, ad esempio i portoncini di ingresso, si utilizzano materiali resistenti alle intemperie: alluminio, acciaio, pvc, Mdf idrorepellente e altre essenze legnose. La struttura invece del telaio e del controtelaio, che è quella che garantisce la sicurezza, è in acciaio.

Caratteristiche aggiuntive

Le porte blindate possono presentare anche caratteristiche aggiuntive, ne citiamo alcune che possono darvi un’idea delle varie opzioni disponibili e possono esservi utili ad un acquisto consapevole:

  • serratura motorizzata a gestione elettronica;
  • realizzazione con materiale ignifugo;
  • realizzazione con materiale fonoisolante, ad alta tenuta all’aria e all’acqua (adatti soprattutto agli affacci direttamente sull’esterno);
  • serratura dotata di display e chiave elettronica;
  • apertura a distanza mediante telecomando;
  • serratura biometrica con riconoscimento dell’impronta digitale.

Garanzie

Come tutti i prodotti venduti in UE, anche le nostre porte blindate sono dotate di una garanzia di due anni sull’acquisto.