Guida alla trasformazione della serratura

LE GUIDE: TRASFORMAZIONE DELLA SERRATURA

Prima di cominciare una piccola premessa: abbiamo deciso di dare alcune indicazioni su cosa vuol dire “trasformare” una serratura di vecchia concezione con una di nuova generazione e perchè se ne parla tanto.

Ogni giorno infatti veniamo contattati da persone che per diversi motivi sono venuti a conoscenza del fatto che la loro porta potrebbe non essere sicura ma non hanno parametri di valutazione.

Un volantino ricevuto per strada, il racconto di chi ha subito un furto o il semplice interesse per il lavoro fatto dal vicino infatti servono a risvegliare la nostra curiosità ma è poi difficile districarsi in un settore che propone un gran numero di possibili soluzioni.

Quindi questo non vuole essere un documento tecnico ma soltanto un modo di spiegare con semplicità perchè conviene trasformare la propria serratura. Inoltre, a tutti gli interessati al tema più ampio della totale messa in sicurezza della propria casa, consigliamo di leggere la pagina della guida per la casa sicura.

COS’E’ LA TRASFORMAZIONE E PERCHE’ FARLA

Perchè si trasforma la serratura?

Sempre più spesso avvengono furti in abitazione, anche se protette da porta blindata, perchè le chiavi di queste porte sono chiavi non sicure e di facile manomissione, inoltre non viene lasciato nessun segno di scasso.

Questa tipologia di chiave viene denominata a “doppia mappa” ed esse rappresentano la grande maggioranza delle chiavi usate per le chiusure principali delle porte ANCHE DI RECENTE COSTRUZIONE.

Cos’è la trasformazione?

Per trasformazione si intende la sostituzione della serratura di una porta (sia essa in legno, corazzata o blindata) cambiando la tipologia di chiave che aziona la serratura stessa. Questa operazione comporta delle modifiche sulla porta .

Cos’è la chiave doppia mappa e perchè non garantisce sicurezza?

Senza entrare nella descrizione tecnica del principio di funzionamento della chiave a doppia mappa essa è riconoscibile da un lungo stelo (gambo) alla fine del quale ci sono due ali segmentate (mappe). Quasi ognuno di noi ne ha una nel mazzo indifferentemente da marca, forma e utilizzo:

Alcuni esempi di chiavi a doppia mappa

Il problema è che oggi esistono tecniche che permettono di aprire queste serrature in pochissimi secondi, senza lasciare segni e soprattutto senza fare alcun rumore.

I problemi derivanti da un effrazione eseguita in questo modo sono molteplici:

  • Se non sento alcun rumore il malintenzionato può entrare in casa mia senza che me ne accorga, magari mentre dormo.
  • Se non c’è scasso nessuno può ovviamente pensare che ci sia stato o magari sia in corso un furto in quella unità abitativa e quindi chiamare le forze dell’ordine.
  • Molto spesso diventa problematico rivalersi con la propria assicurazione in quanto,non potendo dimostrare lo scasso, è possibile pensare che il malintenzionato avesse già in mano la chiave per entrare.
  • Inoltre le chiavi doppia mappa sono quasi sempre libere da brevetto e quindi duplicabili liberamente da chiunque ne entri in possesso anche per un breve periodo.

Va bene, voglio trasformare la mia serratura… Ma con cosa si sostituisce?

Con una serratura e una chiave diversa: non più a doppia mappa ma a  CILINDRO A PROFILO EUROPEO con chiave di sicurezza e a duplicazione controllata. Inoltre a protezione del cilindro è consigliabile montare un DEFENDER ossia una borchia in metallo che “ricopre” la parte esterna del cilindro e lo protegge da tentativi di scasso. Esistono diversi tipi di cilindro a profilo europeo di diversa qualità e costo. Lo stesso vale per i defender.

ESEMPIO DI CILINDRO A PROFILO EUROPEO DI SICUREZZA ESEMPIO DI DEFENDER

Cosa è un cilindro a profilo europeo? E quando è di sicurezza?

Per cilindro a profilo europeo si intende un dispositivo azionato da chiave con una particolare forma comune a tutti i costruttori. Viene impropriamente definito anche “a foro yale”

Va precisato che fra questi articoli si collocano tutti i tipi di chiave da quelle poco sicure a quelle di altissima sicurezza.

Per definirli quindi una chiave di sicurezza non basta che sia quella “coi buchini”, o altre caratteristiche esteriori che ne evochino la presunta qualità (cromature serigrafie e altro ancora), è necessario invece che abbiano particolari dispositivi che ne garantiscano una miglior resistenza ai vari tentativi di scasso (foratura, strappo, rottura) o manipolazioni (spadini, chiavi bumping etc.)

Altra discriminante è la presenza di una carta di proprietà che ne certifichi la garanzia contro duplicati non autorizzati; anche qui è però necessario fare una precisazione: spesso ci sono “finte” tessere che riportano scritte quali ad esempio:” per un duplicato di qualità si consiglia la duplicazione presentando questa tessera”. Una dicitura come questa non vuole dire nulla mentre invece :”la chiave relativa a questo cilindro può essere duplicata solo dietro presentazione di questo certificato di proprietà” ha ovviamente un altro certificato ed è qundi un tantino diverso…

Per chi non ha voglia di fare ricerche su internet il consiglio che diamo è di rivolgersi ad uno specialista della sicurezza tenendo anche in considerazione che un buon indicatore di qualità è senz’altro il prezzo.

Ci sono ripercussioni estetiche sulla porta?

No, l’abilità di chi esegue l’intervento sulla porta consiste anche nel non lasciare “segni” dell’avvenuto intervento rispettando finiture e forme di tutti gli accessori della porta.

Oggi il cilindro è sicuro ma domani?

Ovviamente con il tempo nascono nuove tecniche di scasso e nuovi prodotti per proteggersi. E’ quindi probabile che servirà un’evoluzione del cilindro a profilo europeo così come dei defender che lo proteggono. La differenza è che non sarà più necessario modificare la porta ma solo sostituirne i componenti.

Inoltre già oggi esistono molti diversi costruttori e tipologie di cilindro e, mentre basta un colpo d’occhio ad un esperto per capire quale serratura a doppia mappa è montata su una porta, è molto più difficile fare lo stesso con il cilindro.

“Va bene ma se vogliono entrare entrano lo stesso!”

Questo è il commento che ci viene fatto il più delle volte . Quello che cerco di spiegare è che ovviamente dipende da “chi” vuole entrare e la risposta è che cerco di dare è che ovviamente dipende: Lo scopo di aggiornare e trasformare la serratura è quello di “tenere fuori casa” la grande maggioranza degli scassinatori e topi da appartamento. Se poi in casa si hanno valori che risultano interessanti a professionisti o a chi esegue furti su commissione magari è giusto pensare di integrare la trasformazione della propria serratura con altri sistemi di sicurezza.

La differenza fondamentale da prima a dopo è:

  • nel tempo necessario ad aprire la porta
  • nel rumore che si deve fare per aprire la porta
  • nei segni di scasso per aprire la porta
  • nella sicurezza di poter affidare la mia chiave a chiunque con la certezza che quando mi verrà restituita potranno essere state fatte copie non autorizzate.

Ed ora la domanda più importante di tutte: quanto mi costa?

Il costo varia ovviamente secondo la tipologia di porta e serratura. Sicura Domus parte da uno standard elevato sia dal punto di vista di cilindro che di defender con la possibilità di aumentare ulteriormente tale sicurezza. Per fortuna oggi gli utenti si informano, fanno ricerche e spesso conoscono già i prodotti proposti. Altro consiglio che mi sento di dare è di rivolgersi sempre a chi si occupa di sicurezza e quindi a “serraturai” di comprovata esperienza.

Se desideri vedere in maggior dettaglio le fasi del processo di trasformazione clicca qui.

Tutte le chiavi a doppia mappa sono da ritenersi non sicure?

Attualmente i costruttori di serrature hanno iniziato a studiare, oltre alle serrature per poter effettuare la trasformazione, nuove tipologie di chiave doppia mappa con migliori caratteristiche di sicurezza.

Sia come Sicura Domus che come associazione ERSI ci riserviamo di testare personalmente ogni nuova serratura immessa sul mercato prima di proporla ai nostri clienti.

Per chi non è del settore e difficile capire se la propria chiave rientra nel gruppo delle “sicure” o “non sicure”. Il consiglio è di rivolgersi sempre ad uno specialista (meglio ancora se membro ERSI) e far valutare la propria chiave.

A conclusione di quanto discusso in questo breve articolo speriamo di aver esposto con chiarezza il messaggio che volevamo trasmettere e di esservi stati di aiuto. Siamo ovviamente sempre disponibili ad integrare questa piccola guida con altre domande o considerazioni per chiunque ci voglia scrivere alla nostra mail:

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