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Radiocomandi

I radiocomandi vengono principalmente utilizzati per comandare l’apertura e chiusura di cancelli, garage, barriere e dissuasori oppure per l’apertura e chiusura di auto, attivazione e disattivazione di antifurti. II paragone con la “chiave” è il suo secondo significato.

I due parametri che determinano la tipologia di un radiocomando:

1 – Il codice di trasmissione ossia quel segnale che deve essere riconosciuto e accettato dalla ricevente per consentire l’attivazione del comando. Il codice può essere fisso o rolling:

Radiocomandi a codice fisso

Questo metodo di codificare un radiocomando può essere più o meno lungo. Vi sono codici a 1024 combinazioni così come codici con miliardi di combinazioni.

Sono radiocomandi semplici, trasmettono sempre lo stesso codice e, generalmente, sempre duplicabili. La ricerca Sicura Domus ha portato innovazione nella conoscenza storica dell’automazione e quindi soddisfacendo il 99% delle richieste di duplicazione.

 

Rolling Code

E’ una tecnologia utilizzata nella trasmissione di codici a prevenzione dei tentativi di replica da parte di terzi non autorizzati. II rolling-code è certamente più sicuro, perché ogni segnale inviato non ha un codice univoco (determinate dall’impostazione della ricevente) e perciò non è teoricamente ripetibile.

La duplicazione di questi radiocomandi è più complicata perchè si presentano diverse casistiche:

Ricevente aperta: se la ricevente non è stata bloccata molto probabilmente è possibile duplicare il radiocomando seguendo le indicazioni del costruttore (nel raggio di azione del radiocomando) e partendo da un radiocomando funzionante o agendo sulla ricevente stessa.

Ricevente chiusa: quando è stata fatta l’installazione è stata disabilitata, agendo sull’hardware o sul software della ricevente, la possibilità di aggiungere altri radiocomandi. Normalmente viene fatto nei condomini per evitare duplicati non autorizzati o quando un installatore è responsabile di un impianto e vuole evitare problematiche dovute ad interventi di terzi. E’ importante però essere informati circa questo aspetto per non trovarsi poi in situazioni di dover avere un nuovo radiocomando e di non poterlo memorizzare.

Altro caso sono i radiocomandi degli impianti anti intrusione o delle auto dove bisogna obbligatoriamente accedere alla centrale per eseguire il duplicato e quindi da far fare all’installatore nel primo caso e in concessionaria nel secondo.

 

2 – La frequenza di trasmissione ossia la “lingua” che parlano sia il radiocomando che la ricevente. Se la frequenza di trasmissione non corrisponde a quella di ricezione non si potrà avere l’esecuzione del comando anche se il codice di trasmissione è corretto. Nel tempo si sono utilizzate moltissime frequenze diverse arrivando ad avere pertanto problemi di saturazione della bande di trasmissione utilizzabili.

Pertanto con decreto del 4 novembre 2010  si è intervenuti con il piano nazionale di ripartizione delle frequenze. Oggi le frequenze legali sono 433,92 MHz oppure 868 Mhz, inoltre si possono utilizzare le frequenze quarzate 40,665MHz, 40,675MHz, 40,685MHz, 40,695MHz che possono essere impiegate ad uso collettivo, da apparati a corto raggio, per telecomandi dilettantistici, su base di non interferenza e senza diritto a protezione, aventi anche le caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03. Per le stesse finalità sono designate anche le seguenti frequenze: 40,715MHz, 40,725MHz, 40,735MHz, 40,765 MHZ, 40,775 MHz, 40,785MHz, 40815MHz, 40,825MHz, 40,835MHz, 40,865MHz, 40,875MHz, …

Servizio di duplicazione radiocomandi Sicura Domus:

  • Ampia disponibilità di modelli

Sicura Domus attraverso una convenzione con le maggiori aziende dispone anche di un elevato numero di marche e modelli originali. Trattiamo radiocomandi delle seguenti marche: ACM – ALLDUCKS – ALLMATIC – APRIMATIC – AVIDSEN – BENINCA’ – BFT – CAME – CARDIN – CASIT – DEA – DITEC – ELVOX – ERONE – FAAC – FADINI – GENIUS – GIBIDI – HORMANN – JCM – KEY AUTOMATION – KING GATES – LABEL – LIFE – MARANTEC – MHOUSE – NICE – NORMSTHAL – O&O – PRASTEL – PROGET – PUJOL – RIB – SEA – SEAV – SOMMER – STAGNOLI – TAU – TELECO – TELCOMA e molti altri

  • Cosa dice la legge

Sul territorio italiano l’uso di un apparato radiotrasmittente e regolato da apposite leggi e regolamenti, il mancato rispetto di queste frequenze può essere pericoloso e perseguibile per legge.

  • Le frequenze disponibili

I sistemi radio destinati ad essere utilizzati come radiocomandi per apri cancelli possono avere molte diverse tipologie di frequenze. Come riportato nel precedente capitolo quelle autorizzate dal Ministero delle comunicazioni sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale dello stato.

Domande e risposte frequenti:

  • Che cosa vuol dire clonare un radiocomando?

Il termine clonare deriva dal greco klon che corrisponde all’italiano germoglio. In particolare viene utilizzato per indicare la generazione geneticamente identica ad uno stesso progenitore, nel nostro caso il nostro “germoglio” può avere gli stessi geni (frequenza e codice) dell’originale imitandone esattamente le funzionalità.

  • Che cosa serve per clonare un radiocomando esistente?

Nulla, e nulla di più facile. I radiocomandi Sicura Domus sono tutti facilmente gestibili anche da personale poco esperto. Non c’è bisogno di nessuno strumento sofisticato!

  • E’ possibile unificare due radiocomandi con frequenze diverse?

Si, oggi è possibile unificare molti dei RADIOCOMANDI in commercio al fine di diminuirne il numero.

Sono sempre disponibile a magazzino RADIOCOMANDI compatibili con il vostro apricancello.

Oggi i nostri RADIOCOMANDI possono apprendere fino a 6 frequenze e codici diversi, ad eccezione dei modelli a “codifica rolling code”.

  • Che cosa succede se la mia frequenza è legata a quelle non più in uso?

Per tutti gli impianti con frequenza non a norma è obbligatorio aggiornare la frequenza a quelle di norma. Inoltre i costruttori non fabbricano più ricambi e in caso di rottura si deve comunque procedere in tal senso. Sicura Domus sostituisce la vecchia ricevente con una di nuova generazione sia a codice fisso che rolling code senza bisogno di sostituire tutta l’automazione.

  • Non riesci a duplicare il radiocomando nonostante la corretta procedura, la centralina è bloccata e non sai chi ha fatto l’impianto, vuoi eliminare tutti i radiocomandi persi nel tempo?

Sono molteplici i motivi per cui si possono verificare i problemi di cui sopra e per cui non si riesce a memorizzare un nuovo radiocomando. Spesso la soluzione più semplice è sostituire la ricevente o, se si devono salvaguardare i radiocomandi esistenti, inserirne una nuova in parallelo.