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  • Porte blindate a Cernusco sul Naviglio

    Sicura Domus costruisce e vende porte blindate a Cernusco sul Naviglio. La popolazione non si sente abbastanza sicura, non soltanto per le strade, ma anche all’interno della propria abitazione o nel proprio negozio. Garantire la totale sicurezza delle strutture di proprietà ed evitare le intromissioni di ladri o i danneggiamenti da parte dei vandali è diventata a tutti gli effetti una priorità in tutte le regioni italiane. Subire un furto, infatti, oltre a comportare un grave danno dal punto di vista economico contribuisce ad innescare anche problematiche psicologiche ai soggetti interessati, che si sentono violati nella propria sfera intima e quotidiana. Una necessità, quella di una protezione più adeguata, che si avverte molto anche nel milanese, dove i dati relativi ai furti nella abitazioni non accennano a calare. Gli episodi criminosi si verificano praticamente ogni giorno non solo a Milano, ma anche nell’hinterland, che è pieno di borghi anche molto caratterisici. Uno di questi è Cernusco sul Naviglio, un comune di 35.000 abitanti distante all’incirca 15 km dal capoluogo lombardo. Come la maggior parte dei paesi confinanti, anche Cernusco è caratterizzato da un centro storico dove pullulano principalmente negozi e piccole attività; attorno ad esso, specialmente negli ultimi decenni, si sono sviluppate le aree periferiche e le zone residenziali dove abita la maggior parte delle popolazione. Proprio in queste aree si trovano spesso palazzi con appartamenti moderni, villette ed edifici privati di pregio che fanno sempre molto “gola” a ladri e rapinatori. La popolazione di Cernusco vuole migliorare il livello di sicurezza delle proprie case e delle varie attività, ed è per questo che si stanno adottando misure che possono contribuire a rendere praticamente invulnerabili le diverse strutture. Uno degli strumenti che viene installato con maggiore frequenza è certamente la porta d’ingresso blindata, che è conosciuta anche come porta anti-effrazione. Tuttavia non si può installare una porta blindata qualunque: serve trovarne una che si adatti perfettamente alle nostre esigenze e anche alla conformazione dell’abitazione. Non è certo un caso se sul mercato è possibile reperire una vasta serie di modelli di porte blindate. Oltre a quelle “standard”, gli utenti possono scegliere dei portoni blindati con vetro anti-effrazione, ma anche portoncini blindati da esterno. Tipologie a parte, ciò che conta di più è capire quale “classe” serve per assicurarsi la piena protezione dell’edificio, e quindi per dormire sonni tranquilli. Ma cosa sono esattamente queste “classi”? In sostanza si tratta della certificazione del livello di sicurezza della porta blindata, ovvero la capacità di ogni modello di porta di resistere ai tentativi di effrazione. In genere le porte blindate vengono classificate su sei livelli distinti, che vengono appunto denominate “classi”. Per stabilire la classe di una porta vengono effettuati dei test che verificano ovviamenete la blindatura, ma anche altri aspetti comunque di grande importanza come ad esempio la qualità della serratura e l’isolamento termoacustico. Le classi 1 e 2, le più semplici, vengono generalmente scelte in quelle zone dove rapine e furti avvengono con una frequenza piuttosto bassa: per farla breve, sicurezza sì, ma senza esagerare. Non è il caso di Cernusco, come abbiamo detto, dove serve maggiore sicurezza. Una situazione rischio medio come quella del borgo milanese può far propendere per una porta blindata di classe 3, che riesce a resistere a tentativi di scasso di una certa levatura, come ad esempio quelli che vengono effettuati per mezzo di un piede di porco. Ma se l’utente è alla ricerca di una resistenza davvero elevata – pensiamo ad esempio alle villette nei quartieri residenziali di Cernusco, ndr – ecco che serve procurarsi una porta blindata di classe 4, 5 o 6. La classe 4 resiste anche ad attrezzi come accette o trapani, mentre la classe 5 sa respingere anche i malintenzionati armati di sega a sciabola. La classe 6 è praticamente inespugnabile, tanto che viene utilizzata spesso per i caveau delle banche. Per le zone residenziali, le classi 3 o 4 sono certamente le più idonee: va da sé che più si sale di livello, maggiore sarà il costo. Infine non bisogna dimenticare che la porta blindata necessita anche di una serratura particolarmente resistente, come quella a doppia mappa o in alternativa la serratura a cilindro europeo.

  • Antifurti, videosorveglianza e domotica a Milano

    Sicura Domus è leader nella vendita e installazione di sistemi antifurto, videosorveglianza e domotici a Milano. La sicurezza della propria abitazione sta diventando sempre più una priorità per qualsiasi proprietario. D’altronde, i dati relativi a furti e rapine messi a segno dai topi d’appartamento parlano chiaro: a prescindere se nelle grandi città o nei piccoli centri, senza dimenticare le zone di campagna, la percentuale dei “colpi”messi a segno da parte di malviventi si mantiene sempre su una cifra molto alta. Anche in una città come Milano la tendenza di rendere più sicura la propria casa è in chiaro aumento, anche perchè le “visite” da parte dei ladri creano non solo un grosso danno economico (dalla sottrazione di beni ai danni materiali provocati dalle effrazioni) ma anche psicologico. Ma quali modalità si possono adottare per far sì che la propria abitazione diventi praticamente “inespugnabile”? Le tecniche per impedire a ladri e criminali di introdursi a casa propria sono diverse, e tutte piuttosto efficaci. Solitamente il primo strumento a cui ci si affida è un sistema antifurto, che riesce ad avvertire immediatamente l’eventuale effrazione facendo scattare l’allarme. Spesso l’antifurto viene collegato al sistema di videosorveglianza, che consiste in una serie di telecamere posizionate in alcuni angoli strategici della casa. Queste “cam” riescono ad individuare eventuali presenze “estranee” sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, permettendo ai proprietari di casa di avvertire subito le forze dell’ordine. Sia l’antifurto che la videosorveglianza sono strumenti molto usati per garantire la sicurezza della propria abitazione. Tuttavia, negli ultimi tempi – grazie anche alla dirompente avanzata delle innovazioni tecnologiche – si sta facendo sempre più largo il concetto di domotica, o meglio di impianto domotico che riesce ad essere decisivo specialmente in tema di sicurezza. Ma cos’è esattamente la domotica? Per farla breve, si tratta di quell’insieme di tecnologie che rendono migliore la qualità della vita all’interno di una casa. La domotica fa comodo per due motivi principali: il comfort abitativo, grazie alla possibilità di controllare e programmare ogni apparecchiatura tecnologica, come ad esempio gli elettrodomestici, direttamente ‘dal divano’, e il notevole risparmio energetico, dato che un sistema completamente automatizzato dovrà evitare i costi generati da sprechi energetici dovuti a dimenticanze o ad altre situazioni. Ma oltre a queste due importanti funzioni, la domotica viene scelta per una peculiarità che sta convincendo molte persone che vogliono dormire sonni tranquilli anche a Milano. Il sistema basato sulla domotica consente al proprietario di casa di gestire l’antifurto domestico attraverso il controllo dei sensori che rilevano il movimento, l’apertura e il passaggio attraverso porte e finestre. A differenza del normale impianto di antifurto a cui facevamo riferimento in precedenza, con la gestione di questi rilevatori da parte dell’impianto domotico è quindi possibile automatizzare l’inserimento e la disattivazione del sistema. Addirittura, l’utente può controllare il tutto da remoto tramite il proprio smartphone (o tablet). Ma come dicevamo prima, tra gli altri strumenti scelti per rafforzare la sicurezza della propria abitazione c’è anche la videosorveglianza, che può essere controllata dal sistema domotico. Come? Tramite l’utilizzo di telecamere di “ultima generazione”, spesso ad alta definizione, che permettono  una visione in tempo reale di tutto ciò che sta accadendo dentro e fuori la propria casa. L’impianto domotico interviene aumentando nettamente l’efficacia del sistema di videosorveglianza, programmandone l’attivazione in modo automatico, e possibilmente anche da remoto. La gestione a distanza avviene tramite menu vocale, sms e via internet con app e web browser a connessione diretta. Per installare l’impianto domotico è sempre meglio affidarsi ad una ditta esperta, preparata e qualificata, che sappia svolgere l’operazione con estrema meticolosità. L’impianto prevede un cablaggio dedicato e apparecchi di comando digitali. Grazie al sistema domotico è infine possibile controllare facilmente l’illuminazione interna ed esterna dell’abitazione, l’automazione degli oscuranti e delle tapparelle, e il sistema di termoregolazione. Optare per l’impianto domotico significa quindi semplificare la vita ogni giorno, risparmiare sui consumi domestici, dare maggior valore alla propria abitazione e dormire sonni tranquilli.

  • Impianti antifurto per banche a Milano

    Sicura Domus installa impianti antifurto per banche a Milano. Garantire la sicurezza di un luogo, a prescindere se si tratti della propria abitazione o di un ambiente di lavoro, è il primo passaggio per assicurarsi sonni tranquilli e una vita al riparo da imprevisti, come ad esempio furti ed effrazioni. Le rapine, infatti, possono rappresentare un danno enorme non solo dal punto di vista economico (sia per la sottrazione di denaro e oggetti che per i costi di riparazione) ma anche psicologico. Ecco perchè sempre più persone cercano di implementare sia a casa che a lavoro dei sistemi di antifurto pienamente efficaci. Lo stesso discorso vale anche per le banche, che sono da sempre tra gli obiettivi principali dei malintenzionati. Un problema molto sentito anche a Milano, una delle città italiane a più alta presenza di banche, che hanno bisogno di proteggersi a dovere dagli assalti dei rapinatori. Per adottare degli ottimi sistemi di antifurto, la scelta migliore è sempre quella di affidarsi ad una ditta specializzata in impianti di sicurezza attiva e passiva, magari dall’ottima reputazione, che sarà in grado non solo di proporre la migliore soluzione possibile per la banca in questione ma anche di procedere all’installazione del materiale, grazie all’intervento di personale adeguatamente formato e qualificato. In tema di sicurezza e prevedibilità, l’area bancaria è considerata una delle più sensibili, ed è per questo che la ditta provvederà a supportare e rendere sicuri tutti i punti filiale, grazie a dei sistemi particolarmente all’avanguardia. Tutto questo riuscendo sempre a rispettare le (tante) esigenze dell’istituto bancario, specialmente a livello di orari e di tempistiche: la struttura organizzativa messa in campo dall’azienda chiamata ad installare l’impianto di antifurto non arrecherà alcun disagio ai dipendenti della banca, né tantomeno alla clientela. Come primo step, la ditta prescelta installerà un adeguato impianto di videosorveglianza, che garantisce una totale copertura visiva e un altissimo livello di sicurezza. Non appena viene percepito qualche mutamento nella visuale di qualcuna delle telecamere posizionate all’interno e all’esterno dell’edificio, il sistema farà subito scattare l’allarme, permettendo al personale preposto di intervenire celermente. Il sistema di controllo proattivo consente quindi di anticipare ogni rischio, ma anche di evitare falsi allarmi ed eventuali perdite di tempo. Inoltre, grazie all’evoluzione sempre più tecnologica di questi sistemi, è ormai possibile individuare anche possibili azioni di frodo. Ma veniamo alla parte decisiva, ovvero al posizionamento dei sistemi di allarme e antifurto, vero punto di forza nell’organizzazione della sicurezza. L’obiettivo di un antifurto è ovviamente quello di impedire ogni tentativo di effrazione, troncandolo sul nascere. L’azienda esperta e qualificata proporrà un sistema collegato ad una centrale rischi, che va ad aumentare fortemente la capacità di dissuasione dall’azione criminosa. La centrale rischi non è altro che un “centro di comando e controllo”, attraverso il quale è possibile monitorare costantemente movimenti e atteggiamenti delle persone presenti all’interno e all’esterno della banca, compresi gli accessi. In sostanza il sistema antifurto consente di elaborare subito il segnale d’allarme, proteggere l’interno e al tempo stesso creare un sistema di sorveglianza esterna, avere a disposizione tasti di allarme e di emergenza, fino a gestire una soluzione integrata per le tecniche antieffrazione. Infine un passaggio importante è quello che riguarda gli accessi, a cui abbiamo fatto riferimento poco sopra. L’azienda, infatti, può proporre dei sistemi di controllo accessi molto moderni, con diverse modalità: quelli con o senza badge, ad esempio, ma anche soluzioni provviste (o prive) di collegamento con il sistema di videosorveglianza. Il sistema di controllo accessi consente di gestire quest’area in tranquillità, verificando e individuando subito la presenza di malintenzionati. In precedenza il controllo degli accessi veniva effettuato solo in luoghi strategici ma, dati i frequenti episodi di criminalità, sempre più banche stanno optando per la scelta di fornitori che garantiscano anche questa soluzione.

  • Installatori di sistemi di videosorveglianza a Milano

    Gli installatori di sistemi di videosorveglianza per casa, ufficio e azienda di Sicura Domus operano a Milano e provincia. La sicurezza delle proprietà immobiliari e commerciali è una questione spinosa. Nelle grandi città come Milano, caratterizzate da un alto tasso di criminalità, installare un impianto di antifurto compreso di videosorveglianza potrebbe fare la differenza tra il riuscire a dormire sonni tranquilli o meno. Ma, l’installazione del solo impianto di videosorveglianza non è certo garanzia di sicurezza: bisogna acquistare quello più adatto alle proprie esigenze, programmarlo ed installarlo in maniera opportuna. Chi, se non un installatore professionista d’impianti di videosorveglianza, può portare a termine queste operazioni nel migliore dei modi? 10 motivi per rivolgersi ad un installatore di impianti di videosorveglianza Scegliere l’installatore del sistema di videosorveglianza può essere difficile, come scegliere l’impianto stesso. Prima di tutto dovrà essere un professionista serio, che trasmetta fiducia e competenza in materia in quanto, terminata l’installazione, egli diventerà il punto di riferimento del cliente per tutto ciò che riguarda non solo il sistema in sè, ma anche la manutenzione e l’assistenza. Quindi è bene informarsi sull’attività che dovrà svolgere, in modo da poter valutare le sue competenze. Inoltre, un installatore che si rispetti possiede alcune caratteristiche e certificazioni obbligatorie, ed esegue l’intervento mettendo in atto delle procedure ben definite. Tra queste, le principali sono: 1# L’ISCRIZIONE ALL’AIPS Se per alcuni professionisti esiste l’iscrizione obbligatoria ad un albo o registro, per gli installatori di videosorveglianza c’è l’ AIPS, Associazione Installatori Professionali Sicurezza, che racchiude tutte le aziende del settore, corrispondenti alle caratteristiche tecniche ed etiche richieste. 2# LA STIPULA DEL CONTRATTO Prima di iniziare il lavoro, un professionista stipula un contratto con il proprio cliente, contenente le caratteristiche del sistema di videosorveglianza che sta andando ad installare, le garanzie previste, eventuali esclusioni concordate con il cliente, tempistiche e modalità di rilascio delle certificazioni. Il contratto rappresenta per il cliente un mezzo per tutelarsi in caso vi siano problemi con il servizio ricevuto. 3# L’IMPIANTO COPERTO DA GARANZIA All’interno del contratto l’installatore inserisce tutte le informazioni riguardanti la garanzia del prodotto e dell’impianto. In genere, il professionista qualificato fornisce anche un’estensione della garanzia. 4# L’ANALISI DEI RISCHI E LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO Come detto in precedenza, acquistare il solo impianto di videosorveglianza non basta per essere al sicuro. Affinché questo sia davvero funzionale e funzionante deve essere pensato su misura. Prima d’iniziare la realizzazione dell’impianto, l’installatore deve effettuare un’analisi dei rischi, basata sulla posizione e le caratteristiche dell’immobile, e sulle abitudini di vita del proprietario, per poi elaborare un progetto di sicurezza ad hoc. Inoltre, nel caso in cui la casa o il negozio siano protetti da sistemi di sicurezza ideati da altri, il professionista deve verificare la correttezza del progetto in essere. 5# LA RAPIDITÀ Ciò che distingue un professionista da un improvvisato sono le conoscenze specifiche e la disponibilità delle attrezzature adeguate per svolgere il lavoro, che gli consentiranno di installare un impianto di videosorveglianza in 24 ore. 6#LA CERTIFICAZIONE CEI 79-3 Sono molte le norme che regolano l’ambito della sicurezza e, per quanto riguarda la videosorveglianza, l’impianto deve essere realizzato secondo la norma CEI 79-3. A fine lavoro, l’installatore deve fornire una descrizione scritta, che dichiari la conformità dell’impianto alla legge. 7# LA PRIVACY L’impianto di videosorveglianza riprende, registra e conserva delle immagini di “vita quotidiana”, immagini che potrebbero comprendere anche altre persone, con il rischio di violarne la privacy. Un installatore di impianti di videosorveglianza lo sa ed è in grado di posizionare le telecamere nel modo corretto. Inoltre, questi informa il cliente su tutte le restrizioni ed obblighi da rispettare, in modo da non incappare in guai con la legge. 8#IL CERTIFICATO DI CONFORMITÀ Al termine dei lavori l’installatore rilascia il certificato di conformità dell’impianto, essenziale per poter collegare il proprio impianto alla centralina delle forze dell’ordine. 9# LE CONOSCENZE I ladri sono sempre più informati, ed utilizzano tecniche e attrezzi di scasso di ultima al passo con i tempi. Un installatore professionista, per essere efficiente, deve essere aggiornato sulle nuove tecnologie e su tutte le novità che riguardano i sistemi d’allarme e videosorveglianza. 10# IL PIANO DI MANUTENZIONE Come per tutte le cose, anche l’impianto di videosorveglianza ha bisogno di manutenzione. Per questo motivo, l’installatore programma un piano di manutenzione adeguato all’impianto, in modo da testarne periodicamente il funzionamento. Tirando le somme, quando si sceglie l’impresa che installerà l’impianto di videosorveglianza, la scelta migliore è quella che offre il miglior rapporto qualità – prezzo, e non di certo la scelta più economica.

  • Prezzi antifurto a Milano per casa e azienda

    Scopri i prezzi degli antifurto per casa e azienda a Milano, installazione compresa. Antifurto e sistemi d’allarme, si sa, sono il chiodo fisso di ogni commerciante in procinto di aprire una nuova attività, e di tutti coloro che si apprestano a comprare casa. D’altronde, come dimostrato da alcuni recenti studi, i furti e le rapine in Italia sono un dato di fatto, con i primi tre posti di questa triste classifica occupata dai furti in strada, rapine in negozi e/o aziende, e furti in casa. Ovviamente la percentuale cambia in base alla regione e la città prese in esame ma, in alcuni casi come quello di Milano, i dati sono a dir poco schiaccianti: stando ad un articolo pubblicato da Il Sole24Ore, nella capitale lombarda vengono compiuti ben 7.375 illeciti all’anno, equivalenti a circa 650 al giorno. In una situazione del genere agli abitanti di Milano, come di diverse altre metropoli con dati molto simili, non resta altro da fare che correre ai ripari, installando un sistema antifurto nella propria casa o azienda, in modo da dormire sonni più tranquilli. Vediamo insieme quali sono i prezzi medi dei diversi antifurto, ed alcuni pratici accorgimenti. Prezzi antifurto per le aziende Oggi sono disponibili sul mercato diversi strumenti atti ad assicurare la protezione di un esercizio commerciale. I sistemi antifurto possono contare su svariate tecnologie all’avanguardia, utili sia come deterrente per la possibile intrusione, che per il blocco del tentativo di furto. Il sistema antifurto più utilizzato nelle aziende è di certo la videosorveglianza ma, visto che si tratta di un esercizio pubblico dove transitano e lavorano delle persone, è bene ricordarsi di rispettare tutte le misure previste dalla privacy, e quelle presenti all’interno dello statuto del lavoratore. Stando a quanto dettato dalla legge infatti, è necessario garantire che il sistema non venga utilizzato come forma di controllo a distanza del lavoratore, ma solo come mezzo atto alla sicurezza. A tal fine è bene ricorrere all’aiuto di un esperto, che non soltanto è a conoscenza delle ultime novità in materia – fattore importante al fine di evitare fastidiosi grattacapi con la legge – ma saprà anche fornire degli utili consigli sull’installazione in sè dell’antifurto, progettando un impianto ad hoc. Mettere in sicurezza un’azienda non è cosa da poco. Prima di tutto bisogna tener presente la grandezza dell’immobile che si sta andando a proteggere, e i diversi punti d’ingresso alla struttura: porta d’ingresso, vetrina etc.. Ognuno di questi può essere un possibile ingresso per i malintenzionati ed andrà protetto a dovere. Nel caso di vetrine, per esempio, è necessaria l’installazione di sensori antisfondamento mentre, per le porte d’accesso, sarà obbligatorio il montaggio di contatti magnetici che inviano l’allarme all’apertura del battente. Le telecamere di videosorveglianza invece vanno installate presso le uscite secondarie, ad esempio sul retro. In base alle diverse caratteristiche del negozio o delle sedi fisiche dell’azienda, e delle necessità da queste presentate, si terrà in considerazione l’installazione di uno o più di questi componenti. Data la vastità di accessori e di marche presenti sul mercato e la complessità variabile di un progetto di sicurezza, è possibile elaborare solo delle ipotetiche fasce di prezzo di un antifurto per le aziende. Calcolando, per esempio, una superficie di 150 mq, con due vetrine sulla quale installare altrettanti sensori antisfondamento, tre porte da dotare con coppie di contatti magnetici, due telecamere, centralina e sirena filare esterna anti manomissione, il prezzo del sistema completo oscilla tra i 1500 e i 2000 euro. Prezzi antifurto per la casa Per quanto riguarda l’antifurto per la casa il discorso può sembrare relativamente più semplice, visto che molte aziende distribuiscono sul mercato dei kit “pronti”, suddivisibili in tre fasce di prezzo: Prezzo da 150€ a 300€: in questa fascia rientrano i sistemi dall’allarme adatti a piccoli appartamenti e/o locali. Prezzo da 300€ ai 700€: a questo range di prezzo il kit è completo di sensori, sirena, contatti magnetici e centralina. Questi rappresentano una soluzione adatta per chi necessita di un sistema d’allarme semplice ed economico. Prezzi da 700€ ai 2.000€: in questa forbice di prezzo si muovono gli antifurto completi, dotati sia delle funzionalità elencate in precedenza, che di servizi aggiuntivi come un combinatore telefonico, disponibile o per linea fissa (pstn) e per linea cellulare (gsm). I kit elencati possono essere “potenziati” al fine di risultare più adatti alle diverse caratteristiche dell’ambiente, e ai diversi punti di criticità presenti. Il giardino è, per esempio, il punto di criticità per eccellenza, in quanto permette libero accesso ai malintenzionati. In questo specifico caso bisognerà ricorrere all’utilizzo di sensori di movimenti o perimetrali, in grado di delimitare l’area. Il solo impianto esterno, che prevede l’utilizzo di uno o più di questi elementi, ha un prezzo che va dai 400 ai 600 €. Onde evitare di ritrovarsi a dover rimettere mano al portafogli per completare l’opera, è bene rivolgersi sempre ad un esperto, in grado di ideare un piano di sicurezza su misura per la vostra abitazione.

  • Progettazione impianti sicurezza Milano

    Sicura Domus progetta impianti di sicurezza a Milano e provincia. Mettere in sicurezza la propria casa e/o l’attività commerciale è importante al fine di riuscire a dormire sonni tranquilli, soprattutto se si vive in una grande metropoli come Milano, dove il tasso di criminalità è ancora molto alto. Uno dei modi più comuni per l’aggiungere l’obiettivo, è dato dall’abbinamento di sistemi di protezione passiva, ossia porte e serrature blindate, sbarre alle finestre etc …, con sistemi di protezione attiva, sistemi antifurto piuttosto che videosorveglianza e così via. Ma, affinché l’impianto di sicurezza sia davvero corrispondente alle nostre esigenze, è bene abbandonare qualsiasi proposito di fai da te per affidarsi alle mani di un esperto, in grado di elaborare un progetto pensato su misura per le nostre esigenze. Progettazione impianti di sicurezza, l’esame dei rischi esterni Il primo passo da compiere quando si effettua la progettazione di un impianto di sicurezza, sia esso per abitazione o per attività commerciale, è quello di effettuare un’adeguata valutazione dei rischi presenti nella zona e dovuti alle abitudini di vita del proprietario. L’analisi riguarderà prima di tutto l’indice di criminalità del quartiere, in modo da potersi fare un’idea in percentuale del rischio che si corre, per poi focalizzarsi su eventuali possibilità d’accesso all’immobile che stiamo andando a proteggere. Vediamo infatti che il balcone della vicina che confina con la nostra finestra, piuttosto che la tettoia rigida del negozio sotto casa è perpendicolare al nostro balcone o il ponteggio dei lavori in corso che sovrasta il retro del nostro negozio, ciò significa che un ladro può sfruttare questi elementi per facilitarsi l’entrata: per questo è necessario proteggere in maniera adeguata l’immobile, valutando se si tratti di pericoli momentanei o meno, come nel caso del ponteggio. Stesso discorso vale se si è in presenza di una casa con giardino che, una volta esaminato con cura, tenendo presente grandezza ed eventuali punti ciechi, verrà protetto con un impianto di sicurezza a se stante, che ha in comune con quello dell’abitazione la sola centralina d’allarme. Progettazione impianti di sicurezza, lo studio dell’immobile Lo studio dell’immobile è la chiave di volta della progettazione dell’intero impianto di sicurezza. In prima istanza bisogna tenerne presente la grandezza, e i diversi punti di accesso: la porta d’ingresso, piuttosto che la vetrina o il balcone e così via… Ognuna di queste vie d’entrata può rappresentare un lascia passare per i malintenzionati, e va protetta con il sistema giusto. In presenza di porte secondarie del negozio, punti ciechi del giardino o di garage separato dalla casa, bisognerà, per esempio, ricorrere all’installazione di telecamere di videosorveglianza. Nel caso di vetrine invece, sarà necessario installare sensori antisfondamento. Stando all’insieme delle diverse caratteristiche dell’abitazione o del negozio, e le necessità di sicurezza presentate dal cliente, il tecnico progetterà il sistema di sicurezza, prendendo in considerazione l’installazione di uno o più degli elementi elencati in precedenza, e soprattutto il tipo. Nel caso in cui in casa siano presenti degli animali domestici, o il proprietario dimostri la volontà di volerne prendere uno a breve, il progettista del sistema d’allarme eviterà di utilizzare sensori di movimento TTA DT e TTA TN nei luoghi dove questi possono soggiornare o passeggiare, onde evitare falsi allarmi; diversamente, potrebbe progettare un’area “sicura”, pensata apposta per l’amico a quattro zampe. L’utilizzo di una o più componenti faranno oscillare il prezzo dell’impianto di sicurezza verso una fascia che va dall’economico, 150€ a 300€, al medio, 300€ ai 700€, fino all’impianto più costoso, 700€ ai 2.000€. Nel caso in cui, con il tempo, le esigenze dovessero mutare – per esempio dopo la costruzione di un giardino – è sempre possibile integrare il proprio antifurto con ulteriori componenti. La progettazione dell’impianto di sicurezza può essere effettuato in caso di immobili in fase di costruzione. Una ditta con staff tecnico competente e preparato, è in grado di predisporre il sistema grazie ad uno studio della planimetria dell’edificio in costruzione. Perché non è mai troppo presto per proteggere ciò che si ama.

  • Prezzi impianti antifurto casa Milano

    Sei curioso di conoscere i prezzi degli impianti antifurto casa a Milano? La protezione passiva della casa, rappresentata dall’installazione di porte blindate, inferriate e così via, per quanto forte possa essere, in alcuni casi potrebbe non bastare. Stando ai risultati di diversi studi, la criminalità a livello nazionale sta lentamente calando anche se, diverso discorso sembra valere per le grandi metropoli. Milano, per esempio, presenta una percentuale di furti in casa ancora molto alta, con ladri sempre più scaltri e meglio equipaggiati. Per questo è un bene rafforzare la sicurezza della propria casa  tramite l’installazione delle cosiddette misure di protezione attiva, ovvero gli impianti antifurto, che hanno il compito di scoraggiare l’effrazione, tramite avvisi sonori e visivi ( sirene e lampeggianti). Quali sono i principali allarmi antifurto? Al momento sul mercato sono disponibili diversi tipi di sistemi antifurto, che si differenziano tra loro in base ad alcune caratteristiche principali che, ovviamente, portano l’indicatore del prezzo a oscillare verso il basso o verso l’alto. Principalmente, questi vengono suddivisi in: Impianto d’allarme con filo, dove le diverse componenti sono collegate tra di loro tramite dei fili, generalmente incassati nel muro, onde evitare manomissioni. Tale impianto si alimenta tramite centralina elettrica. Impianto d’allarme wireless, dove le varie componenti comunicano tra di loro grazie a delle onde elettromagnetiche, e l’intero sistema è alimentato tramite delle batterie, che devono essere periodicamente controllate. Impianto d’allarme misto, dove metà dell’impianto è collegato da cavi, mentre l’altra parte funziona via radio. Impianti d’allarme integrati, che vengono generalmente installati su misura. Sono esempi di questo tipo d’impianto gli allarmi e le sirene, installati sulle serrande o sulle inferriate. Qual è il prezzo di un impianto antifurto? Data la vastità di accessori e di marche presenti sul mercato, e la complessità variabile di un progetto di sicurezza, è possibile elaborare delle ipotetiche fasce di prezzo di un allarme per la casa. Ai prezzi degli impianti vanno poi aggiunti i costi per la manodopera, che in genere non superano mai i 50€ ma, in questo caso, ad influire potrebbe appunto essere la complessità del progetto. Le fasce di prezzo di un sistema antifurto sono tre, e si dividono in : economica, i prezzi partono da 150€ e arrivano fino a 300€. A questo prezzo si può acquistare un discreto sistema di allarme, limitato però sotto l’aspetto degli ingressi totali disponibili, e quindi particolarmente adatto a piccoli appartamenti e/o locali. media, i prezzi si muovono in una fascia che va dai 300€ ai 700€. In questo range di prezzi è possibile trovare dei kit completi di sensori, sirena, contatti magnetici e centralina. Questa rappresenta una soluzione adatta a chi è alla ricerca di un sistema d’allarme semplice ed economico. alta, dove i prezzi partono da una base di circa 700€, per arrivare a cifre che si aggirano intorno ai 1.000€ – 2.000€. Rientrano in questa fascia gli antifurti che, oltre alle funzionalità elencate nei casi precedenti, prevedono anche la presenza di un combinatore telefonico, disponibile o per linea fissa (pstn) e per linea cellulare (gsm). Tutti gli antifurto, indifferentemente dalla fascia di prezzo alla quale appartengono, possono essere ampliati acquistando uno o più accessori, in base alle esigenze di protezione del possessore del sistema. Tra questi, le più gettonate sono di certo le telecamere di sorveglianza, come anche le termocamere, in grado di far lievitare il prezzo dell’intero impianto anche in maniera considerevole: si tenga presente che ogni singola telecamera ha un posto che può variare dai 50€ ai 200€, in base alle caratteristiche richieste e la qualità dei materiali. La comparazione tra più aziende, grazie anche alla richiesta di diversi preventivi, è di certo il mezzo più adatto al fine d’individuare il rapporto qualità/prezzo che meglio si adatta alle esisgenze e alle possibilità economiche del momento. Molto importante, da questo punto di vista, è ricordarsi di controllare che l’IVA non sia esclusa nel totale riportato.

  • Duplicazione chiavi a Milano

    Sicura Domus si occupa di duplicazione chiavi, presso il proprio punto vendita di Milano. Quando viene installata una nuova serratura vengono consegnate tre copie delle chiavi. Nel caso in cui in una famiglia ci siano più persone, il più delle volte, queste vengono distribuite tra i vai membri, spesso dimenticando di conservarne una di scorta o non dando “importanza” alla cosa. Stesso discorso vale per l’ufficio o altra attività commerciale. Insomma, ovunque ci siano più persone e una porta d’ingresso da aprire, le tre copie “standard” delle chiavi non sempre bastano, e bisogna rivolgersi ad un centro specializzato nella duplicazione delle stesse. Quello che non si sa sulla duplicazione delle chiavi Se non si ha mai avuto bisogno di duplicare la propria chiave, questa può sembrare un’operazione piuttosto semplice e riassumibile in: vado dal ferramenta con la mia chiave, chiedo di effettuare la duplicazione, mi viene consegnata la chiave nuova, pago e vado via. Ma non è così che funziona, almeno non sempre. Nel caso di duplicazione di chiavi piatte per esempio, quelle con la dentatura presente su un lato, la consegna è immediata, il costo si aggira intorno ad uno/due euro, e chi effettua l’operazione non fa tante domande: questo perché è un tipo di chiave che non viene più utilizzata per le porte d’ingresso. Visto l’alto tasso di criminalità presente in alcune metropoli italiane, tra cui Milano, le case costruttrici di serrature si stanno specializzando nella creazione di meccanismi sempre più complicati, che necessitano di chiavi dalle particolari caratteristiche: alcune addirittura non si possono duplicare e, per riceverne una nuova, bisogna inoltrare una richiesta  alla casa madre. Nel caso invece di serrature blindate, come quelle a cilindro a profilo europeo di alta sicurezza, – molto utilizzate anche per la difficile duplicazione delle loro chiavi – queste vengono fornite insieme ad uno speciale codice, che ne permette la duplicazione: per questo è sempre bene affidarsi a specialisti nella duplicazione delle chiavi, che abbiano cura di tenere il registro dei codici in un posto sicuro, lontano da occhi indiscreti. Tirando le somme è possibile affermare che la duplicazione della chiave viene “protetta” dal costruttore mediante: La protezione legale, che garantisce, grazie alla tutela derivante dal possesso del brevetto e/o del marchio, che gli altri produttori non possano produrre chiavi con le stesse caratteristiche fisiche o tecniche. Questo vuol dire che è impossibile trovare in circolazione una chiave vergine identica, dalla quale creare un duplicato: dettaglio che mette al sicuro, per esempio, i gestori degli alberghi. La protezione tecnica, che garantisce attraverso la forma della chiave stessa, che questa non possa essere duplicata utilizzando un macchinario standard. Il tutto unito ad altri fattori, tra cui il succitato codice di duplicazione. Per questo, quando si procede all’acquisto di una serratura è bene controllare che sia garantita la presenza di una protezione molto elevata, sia a livello legale che tecnico. A chi rivolgersi per duplicare le chiavi? A tutti, prima o poi, può capitare di dover duplicare una chiave, ed è un’operazione che per quanto semplice possa sembrare, deve essere portata a termine con le dovute precauzioni. Al giorno d’oggi la prudenza non è mai troppa, soprattutto se se abita in metropoli come Napoli o Milano, dove il rischio d’incorrere in un illecito è sempre alto. La sicurezza della propria casa o dell’attività commerciale è una cosa importante, e prima di dare ad un estraneo le chiavi d’ingresso – letteralmente – è bene essere informati sul suo conto. Lo specialista a cui affidate la duplicazione della vostra chiave deve garantirvi professionalità sì, ma soprattutto integrità morale. L’attività in questione, oltre ad operare da diverso tempo nel settore, deve godere di una buona reputazione: e da questo punto di vista internet è un ottimo strumento per svolgere qualche piccola indagine. Attenzione però alla lettura dei commenti e recensioni: una valutazione negativa dovuta all’atteggiamento dell’addetto alle vendite, è nettamente diversa da una dovuta ad eventuali perdite del codice di sicurezza, o alle strane coincidenze temporali tra duplicazione della chiave e furti in casa!

  • Inferriate blindate e grate a Milano

    Sicura Domus installa inferriate blindate e grate di sicurezza a Milano e provicia. Il problema della sicurezza in casa è sempre di attualità, soprattutto in città come Milano, tristemente note per l’alta percentuale di furti in casa. Come aumentare la sicurezza della propria casa è il cruccio di molti italiani che, al fine di diminuire il rischio di effrazione, ricorrono all’utilizzo di sistemi di protezione attiva e passiva. I primi sono assicurati da sistemi di allarme e videosorveglianza, che permettono d’individuare la presenza di  estranei nella proprietà, per poi scoraggiarne l’intrusione tramite segnalazione acustica e visiva. Della seconda categoria invece, fanno parte quelle installazioni che proteggono i punti d’accesso più facilmente raggiungibili dai ladri, ostacolando fisicamente l’accesso ai locali. Fanno parte di questa categoria le porte blindate, serrande, inferriate e grate, adattissime a proteggere finestre e balconi. Perché installare inferriate e grate alle finestre Nel pensare comune, la porta d’ingresso è vista come unico punto d’accesso ad un’immobile, ma non è proprio così. Un ladro che si rispetti, per esempio, sa che esistono diversi modi per potersi intrufolare all’interno della proprietà altrui. Finestre, balconi, lucernari, rappresentano dei punti di accesso più che invitanti per i malintenzionati che prendono di mira una proprietà. Il rischio poi è aumentato dalla presenza nei dintorni di ponteggi da poter sfruttare per arrampicarsi e, in grandi città come Milano, di certo impalcature e cantieri non mancano mai. Quindi, quando si cerca di mettere in sicurezza la propria abitazione, è bene tener presente anche la possibilità che qualche installazione momentanea possa favorire e/o invitare i ladri ad agire. Una soluzione ottimale al problema consiste nel montaggio di grate e inferriate, in modo da rendere inaccessibili le finestre, o qualsiasi altro punto d’ingresso all’immobile. La loro installazione non richiede modifiche alle strutture esistenti nè, tanto meno, nuove opere murarie, e sono in grado di garantire impenetrabilità e sicurezza, grazie all’utilizzo di materiali resistenti e serrature anti trapano. Inoltre, grazie alle numerose finiture estetiche disponibili sul mercato, tutte le inferriate e grate rispettano pienamente il decoro architettonico del palazzo, quindi possono dirsi adatte anche a proteggere le finestre di un palazzo condominiale. Costituite da acciaio zincato, le grate e le inferriate vengono progettate su misura e questo porta il prezzo a mutare in base alle specifiche necessità e richieste del cliente. Anche eventuali accessori possono influenzare il prezzo finale. Affinché le grate si possano dire sicure, è bene che il loro montaggio avvenga ad opera di un professionista, in grado di poterne verificare la posa e/o adattarla alle diverse situazioni riscontrabili durante lo svolgimento dell’operazione: cappotti esterni, forme irregolari, spazi ristretti e così via. Il bonus fiscale per l’acquisto di inferriate Da tempo ormai, all’interno dell’annuale Legge di Bilancio, viene riservato uno spazio particolare alle agevolazioni fiscali, dette comunemente bonus, riservate a chi effettua lavori di ristrutturazione/rimodernamento della propria abitazione, o acquista prodotti legati alla sicurezza. Chi decide di acquistare inferriate per mettere in sicurezza la propria casa, può accedere eccezionalmente all’agevolazione fiscale del  50%, fino al 31 Dicembre 2018 mentre, dal primo Gennaio 2019, il bonus tornerà alla percentuale iniziale pari al 35%. A fronte, per esempio, di una spesa pari a €10.000 per l’acquisto di inferriate e grate di sicurezza, si potrà ottenere, entro il 31 dicembre, uno sconto IRPEF di € 5.000, da suddividere in 10 quote annuali: quindi, €500 all’anno. Possono usufruire del bonus fiscale: Proprietari di singole unità immobiliari residenziali, ivi compresi i familiari come il coniuge, parenti entro il terzo grado; Parti comuni di edifici residenziali (condomini). I documenti da esibire in caso di verifica da parte dell’agenzia delle entrate sono i seguenti: Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, in cui indicare sia la data di inizio dei lavori che gli interventi agevolabili realizzati Pagamento con bonifico bancario o postale speciale per ristrutturazioni edilizie Fattura relativa alla spesa sostenuta.

  • Porte basculanti per garage a Milano

    Sicura Domus vende ed installa porte basculanti per garage a Milano e provincia. Le porte basculanti per garage stanno riscuotendo un successo crescente in Italia, data la loro peculiarità di adattamento a qualsiasi tipo di struttura. Questo è però solo uno dei loro numerosi vantaggi, rispetto alle altre tipologie di serramenti. Analizziamoli tutti, partendo dal principio. Come funzionano le porte basculanti per garage e come sceglierle. La porta basculante fa del suo punto di forza la capacità di scorrere dal basso verso l’alto e viceversa, grazie a dei pattini e a un gioco di contrappesi laterali, che fanno sì che anche le porte più pesanti si sollevino in poco tempo. Meccanismo piuttosto semplice, che permette di risparmiare una grande quantità di spazio, mantenendo intatto il decoro architettonico del palazzo. È possibile distinguere tra due diversi tipi di porte, in base ai loro meccanismi di apertura: Le porte meccaniche, che richiedono l’azione umana per l’apertura/chiusura Le porte a chiusura elettrica, spesso dotate di fotocellula e quadro di comando, che permettono di automatizzare l’apertura anche a distanza. Ovviamente i prezzi variano in base al tipo di chiusura scelta e dal tipo di materiale:  acciaio, PVC, piuttosto che legno o lamiera, che sono tra i più diffusi. Altro fattore importante dal punto di vista “prezzo” è il modello che si sceglie. Le porte basculanti per garage possono essere acquistate sia come modello standard, che richieste su misura per la propria abitazione. Al di là del puro fattore “estetico”, che può variare in base alle specifiche caratteristiche dell’immobile, la scelta di una porta basculante per garage gira intorno ad una semplice domanda: quante volte la porta verrà aperta e chiusa? In base all’utilizzo stimato, infatti, varierà lo spessore della fune d’apertura, e il tipo di carrucola. La porta basculante per garage e i furti In alcune metropoli italiane, come ad esempio Milano, la percentuale di furti in casa è ancora molto alta: c’è quindi bisogno di sistemi di protezione adeguati. Una porta basculante è già di per sè più sicura delle altre porte, in quanto più difficile da aprire. Ma, al fine di ottenere il massimo dell’affidabilità in termini di sicurezza, bisogna analizzare alcuni fattori: La struttura di una porta basculante per garage si compone di due parti: quella fissa, che sorregge tutte le movimentazioni del basculante (contrappesi, carrucole, bracci laterali etc) , e quella mobile, ossia la porta in sè. All’atto dell’acquisto della porta bisogna verificare che la struttura sia robusta, e che tutti i componenti abbiano un ancoraggio saldo Il rivestimento della porta, che può essere in diversi materiali, è importante che sia particolarmente spesso La serratura è il meccanismo che difende la porta, ma è bene tener presente che in assenza delle caratteristiche sopra descritte, anche un’ottima serratura può fare ben poco. Inoltre è bene controllare dov’è installata la serratura. In genere questa viene posizionata in alto, con una sola asta che sigilla la parte superiore della porta. In assenza di un’adeguata struttura anti torsione però, la porta potrebbe benissimo essere piegata da un lato, permettendo così l’accesso. È quindi preferibile optare per una serratura bassa – all’incirca 15 cm da terra – con  mandate che chiudono su entrambi i lati. Porte basculanti per garage, le disposizioni di legge Al fine della vendita le porte basculanti per garage devono rispettare una serie di disposizioni di legge, pensate al fine di salvaguardare l’incolumità di chi le utilizza. Il produttore, prima di dichiarare le prestazioni del suo prodotto, deve sottoporlo ad una serie di prove, come richiesto dal Regolamento Prodotti da Costruzione CPR 305/2011. Queste sono: resistenza al carico del vento, sicurezza aperture e forza di funzionamento, nel caso delle porte motorizzate. Le porte devono inoltre riportare la targhetta di Marcatura CE, essere corredate dalla Dichiarazione di Prestazione (DoP),e per quanto riguarda le porte motorizzate, essere accompagnate anche dalla Dichiarazione di Conformità CE secondo la Direttiva Macchine (MD, Machine Directive).

  • Installazione sistemi antintrusione e videosorveglianza Milano

    Per l’installazione di sistemi antintrusione e videosorveglianza a Milano potere rivolgervi a Sicura Domus. In alcune città italiane, tra cui Milano, le attività criminali sono ancora molto diffuse. Per sentirsi al sicuro ci sono poche ma importanti cose da fare, come evitare di uscire in tarda serata, ricordarsi sempre di chiudere le sicure della macchina quando si è in giro, ed installare nella propria abitazione un sistema antintrusione, magari rafforzato dalla videosorveglianza. Cos’è un sistema antintrusione? Un impianto antintrusione è un sistema d’allarme composto da diversi dispositivi, che ha appunto il compito di scongiurare le intrusioni in casa. Questi differiscono tra loro per il metodo di trasferimento del segnale, che può avvenire: tramite filo, in questo caso ci troviamo di fronte ai sistemi detti appunto a filo, filari o cablati; tramite wireless, detti sistemi senza filo o via radio; attraverso le due soluzioni combinate tra loro, questo è il caso dei sistemi ibridi Esistono tre diverse tipologie di impianti antintrusione: di protezione volumetrica interna, che rilevano la presenza di estranei, grazie all’azione di sensori interni o rilevatori di vibrazioni e ultrasuoni, sensibili a urti, colpi e vibrazioni: come quelle emesse da un trapano a lavoro; di protezione perimetrale interna, che consentono di segnalare l’intrusione prima che avvenga, grazie all’installazione di sensori all’interno di tapparelle, serramenti  o in prossimità di questi; di protezione volumetrica esterna, che rilevano la presenza di estranei nell’area esterna all’abitazione, grazie sempre a dei sensori, che fanno si che la sirena suoni quando la barriera a infrarossi creata viene oltrepassata. Se i sensori permettono al sistema antintrusione di funzionare, alla sirena è affidato il compito di dare l’allarme, e di rendere la casa visibile ai poliziotti in arrivo. Per questo l’allarme sonoro esterno deve essere sempre provvisto di lampeggianti, e installato sulla facciata della casa che dà verso la strada principale. Inoltre, questo non deve essere accessibile ma protetta contro i tentativi di manomissione. La scelta di un sistema di antintrusione non è semplice, ci sono diversi particolari importanti da prendere in considerazione, come la collocazione urbana – fattore rilevante per quanto riguarda le grandi metropoli come Milano – il  tipo di criminalità recente e, ovviamente, la superficie da proteggere: in questo caso potrebbe essere utile installare anche un impianto di videosorveglianza. Sistemi di videosorveglianza, cosa sono e come funzionano Considerati un tempo “antifurti per ricchi”, i sistemi di videosorveglianza sono, ad oggi, uno degli impianti più utilizzati per la prevenzione dei furti. Il grande utilizzo di questi impianti, sia nel settore commerciale che domestico, ha portato ad una vasta disponibilità di prodotti sul mercato, anche se i più diffusi restano il TVCC ,TeleVisione a Circuito Chiuso, oppure il CCTV, Closed Circuit TeleVision. Il sistema di videosorveglianza TVCC è costituito da un insieme di telecamere che trasmettono il segnale audio/video verso limitati set di monitor, dove le immagini vengono registrate o visualizzate in tempo reale dall’operatore, in caso di banche o attività commerciali. Presso un punto vendita specializzato è possibile scegliere le telecamere che meglio rispecchiano le proprie esigenze di sorveglianza. Tra queste, vanno menzionate: le telecamere di sorveglianza Night&Day, che funzionano sia di giorno che di notte, quelle equipaggiate con illuminatori ad infrarossi e le telecamere All-in-One, ossia le telecamere di sorveglianza miniaturizzate A chi rivolgersi per l’installazione di un sistema antintrusione e videosorveglianza? Se la qualità del prodotto acquistato è importante, la professionalità del rivenditore lo è ancor di più: visto che, in questo caso specifico, parliamo di persone responsabili della sicurezza della nostra famiglia. Le aziende che vendono sistemi di antintrusione e videosorveglianza, affinché possano essere considerate in regola, devono essere dotate di una certificazione di qualità aziendale e di installatori professionisti. Inoltre devono avere un responsabile tecnico in possesso dei requisiti professionali richiesti: le aziende che mancano di tali abilitazioni non possono installare impianti di sicurezza. Nel caso in cui queste operino, gli impianti installati vengono considerati  semplice “segnalazione sonora” o “campanelli”, e non hanno quindi valenza nè giuridica nè, tantomeno, normativa.  In questo modo l’ignaro acquirente perde la possibilità di  affiliarsi gratuitamente con le Forze dell’Ordine, e ogni diritto al rimborso da parte dell’assicurazione in caso d’effrazione. Da tale punto di vista è vitale che, una volta installato l’impianto, l’installatore rilasci al cliente  la dichiarazione di conformità alle norme vigenti in materia, come previsto dal D.L. 37/2008, e la dichiarazione di collegamento a rete della linea telefonica della centrale, come da DPR 156/1973. Entrambe le dichiarazioni sono obbligatorie, al fine del collegamento gratuito con la polizia, e per la sottoscrizione delle polizze assicurative.

  • Tapparellista a Milano

    Cerchi un tapparellista a Milano? Chiama Sicura Domus. La tapparella è quell’insieme di stecche orizzontali unite tra loro, in modo da potersi poi riavvolgere in un rullo posto sopra la finestra e/o balcone. La tapparella è uno tra gli oggetti domestici più utilizzati (viene aperta e chiusa tutti i giorni almeno due volte) ed è nata con lo scopo di oscurare le stanze, proteggere dalle intemperie, e garantire privacy e sicurezza: visto che isola la casa dal mondo esterno. Da questo punto di vista, negli ultimi anni questa particolare tipologia di infissi esterni ha conosciuto un grande sviluppo tecnologico, sia per quanto riguarda i materiali che per le tipologie di avvolgimento,  rientrando tra i mezzi più usati al fine di scongiurare intrusioni domestiche. Al di là del mero concetto di sicurezza – importante quando si abita in una città pericolosa come Milano –  è di fondamentale importanza effettuare dei periodici controlli sulle tapparelle, in modo da assicurarsi del loro perfetto funzionamento: ritrovarsi con una tapparella che non si alza o addirittura con il filo spezzato, è un’esperienza alquanto spiacevole. Per questo, è necessario rivolgersi ad un tapparellista, specialista nella loro manutenzione e riparazione. Ma vediamo quando è necessario richiedere l’intervento di un tecnico e perché. Chi è un tapparellista? Un tapparellista è colui che fabbrica, ripara e mette in opera le tapparelle: ovvero interviene in tutti quei casi che compromettono lo stato di funzionamento, e che di solito si tende a risolvere con il fai-da-te, comportando complicazioni ulteriori. Le principali operazioni effettuate da un tapparellista sono: riparazione e sostituzione tapparelle avvolgibili: nonostante siano realizzate con materiali mediamente molto resistenti, come l’alluminio o il PVC coibentato, le tapparelle possono essere soggette a diversi tipi di danneggiamento, dovuti in primis agli agenti atmosferici, che vanno a compromettere il loro meccanismo di salita e discesa, come anche la loro capacità di isolamento termico o acustico; sostituzione corde di sollevamento: tra tutte le componenti della tapparella la corda è sicuramente quella più soggetta ad usura, e può capitare che s’inceppi, si allenti o addirittura si spezzi; installazione motorino elettrico, comandato tramite telecomando a distanza o a muro con pulsante; sostituzione guide di scorrimento, del braccio su cui la tapparella si va ad avvolgere, dei cuscinetti e dei cassonetti : con il tempo l’usura intacca ogni cosa, se poi parliamo di meccanismi soggetti ad attrito, come quelli elencati in precedenza, la sua azione è accelerata. Il malfunzionamento di anche una sola delle componenti sopraelencate, può provocare inceppamenti o blocchi della tapparella; messa in sicurezza delle tapparelle; permeabilità delle tapparelle a correnti d’aria, pioggia e umidità esterna. In alcune città come Milano trovare tapparellisti, che effettuino un servizio di pronto intervento – anche in giorni festivi e feriali – non è difficile, ma bisogna fare attenzione. Il pericolo di una truffa è sempre dietro l’angolo, e prima di dare l’ok all’uscita del tecnico è bene chiedere alcune informazioni come, per esempio, l’eventuale costo di ore di lavoro che esulino la prima: in genere, è solo la prima ora ad essere compresa nel preventivo ad un prezzo concorrenziale, rispetto alle tariffe che verranno applicate in seguito. Tapparellista e installazione ex novo Ovviamente, oltre alle operazioni elencate in precedenza, un tapparellista si occupa anche dell’installazione di tapparelle nuove. Nel pensare comune, questa figura professionale è confusa con il semplice rivenditore/installatore, che rappresentano solo due dei servizi forniti tra tanti. Un tapparellista è un professionista, un tecnico specializzato, che può consigliare sulla soluzione più adatta all’abitazione e o esercizio commerciale, in base a: materiali utilizzati; eventuali costi di manutenzione; esigenze estetiche e di sicurezza. E ovviamente disponibilità economica. In base alle esigenze specifiche del cliente, il tecnico saprà consigliarvi sulla scelta più adatta, cercando il giusto punto d’incontro tra funzionalità, design ed estetica.

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