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  • Installazione inferriate di sicurezza a Milano

    Sicura Domus è un’impresa specializzata nell’installazione di inferriate di sicurezza a Milano e altri sistemi di sicurezza attiva o passiva. Milano è il centro indiscusso di alcuni dei più grandi eventi fieristici e mondani al mondo. L’Expo nel 2015, la finale di Champions League, la settimana della moda, tutte manifestazioni che prevedono l’impiego di numerose forze dell’ordine, che comunque non aiutano i cittadini a sentirsi più sicuri. A dirlo il recente sondaggio Demopolis/Citynews, che ha messo il luce come 1 milanese su 2 si senta meno al sicuro nella sua città, rispetto a 5 anni fa. In tutto è il 70% degli abitanti di Milano a sentirsi sicuro “poco e per niente”, soprattutto per quanto riguarda la propria casa: prevale infatti, per 6 intervistati su 10, la paura di subire furti o rapine. Di fatto Milano resta ancora la regina incontrastata di diverse classifiche inerenti la “pericolosità” delle città italiane, con un record, proprio per quanto riguarda i furti in casa: ormai all’ordine del giorno. Per quanto i furti in casa seguano delle dinamiche diverse, hanno statisticamente dei punti in comune che, se studiati nel modo giusto, possono aiutarci a mettere in luce il punto debole della casa e metterlo in sicurezza. Perché installare delle inferriate di sicurezza? Che si tratti di quelli perpetuati a Milano piuttosto che a Napoli, i furti in casa hanno tutti un punto in comune: i ladri accedono dalla porta d’ingresso o da una finestra. Questi infatti, vista la vasta conoscenza che ormai hanno delle serrature in commercio, sono in grado di forzarle facilmente. Per cui, fatta eccezione per la porta blindata, è bene proteggere le finestre di casa con delle inferriate, in quanto: Impediscono l’accesso fisico dall’esterno Sono difficili da forzare senza essere notati da un vicino o da un passante. Per quanto possano sembrare un rimedio obsoleto rispetto ai moderni sistemi di sicurezza tecnologici, le inferriate di sicurezza inglobano in sè una garanzia di efficacia, importantissima quando si abita in una città come Milano. Come si sceglie un’inferriata per finestre o portefinestre? Le tipologie di inferriate per finestre e portefinestre disponibili in commercio al momento sono davvero tante. Capita spesso che, un compratore medio a digiuno di conoscenze tecniche, dia priorità all’aspetto estetico e al decoro architettonico del palazzo, mettendo in secondo piano alcuni aspetti fondamentali. Vediamo insieme cosa è meglio non dimenticare mai, quando si sceglie questo tipo di prodotto: 1# Inferriate apribili e l’importanza della serratura Le inferriate per finestre si possono suddividere in due grandi gruppi: fisse, soluzione in genere adatta a finestre di piccole dimensioni, che di solito servono solo a “far passare l’aria” ( si pensi alle finestre del bagno) e inferriate apribili, utilizzate per lo più sulle portefinestre e finestre dalla grandezza “normale”. Queste ultime sono tra le soluzioni più diffuse e, quando se ne acquista una, è bene controllare la qualità della serratura. Nel caso in cui questa sia un modello vecchio, o addirittura non blindata, potrebbe risultare facile da manomettere, invalidando così l’efficienza dell’inferriata. 2# La classe di effrazione Quando si vive in una città come Milano, tristemente famosa per l’alta percentuale di furti in casa, viene automaticamente da pensare che i ladri siano “particolarmente preparati”: per questo, è bene tenere presente la classe di effrazione dell’inferriata. Questa consiste in un indicatore di resistenza dell’inferriata calcolata in base ad appositi test, condotti con l’ausilio di diversi strumenti, e si divide in sei classi: Classe 1 – contraddistingue la resiste dell’inferriata a tentativi d’effrazione, condotti tramite la semplice forza fisica. Classe 2 – è la resistenza dell’inferriata a tentativi d’effrazione condotti con l’ausilio di strumenti semplici, quali cacciavite, in un tempo massimo di tre minuti. Classe 3 – resiste a tentativi di effrazione della durata di cinque minuti, condotti con piede di porco, trapano, martello da fabbro e cacciavite Classe 4 – resiste a scalpelli, seghe, accette, trapani e tutti gli altri strumenti elencati in precedenza per ben dieci minuti. Classe 5 –  resiste invece agli strumenti elencati in precedenza più seghetti e mole da taglio, per 15 minuti Classe 6 –  la più resistente, può fronteggiare per ben 20 minuti l’azione di tutti gli strumenti elencati nei punti precedenti, più l’azione di strumenti elettrici di alta potenza, come la mole da taglio con disco da 230 mm o trapani elettrici da 620W. #3 La larghezza delle sbarre Lo spazio che intercorre tra le sbarre non deve mai superare gli 8 cm, se si vuole tenere bassa la vulnerabilità. Spazi maggiori infatti, favoriscono l‘inserimento di corpi estranei, aumentando quindi la possibilità di eventuali forzature. 4# La garanzia del produttore Le inferriate sono esposte agli agenti atmosferici e questo, con il tempo, potrebbe portare all’insorgere di problemi come ruggine e corrosione. Una buona inferriata dovrebbe essere in grado di resistere, ma questo un consumatore non può valutarlo da solo. Quindi, diventa importante accertarsi della garanzia fornita dal produttore: più questa è lunga, più è probabile che il prodotto si conservi in buono stato.

  • Impianti di sicurezza e videosorveglianza a Milano

    Sicura Domus progetta e installa impianti di sicurezza e videosorveglianza a Milano L’istituto Nazionale di Ricerche Demòpolis da anni studia le tendenze della società italiana, avvalendosi dell’apporto di un team di esperti e ricercatori, con competenze mirate nell’analisi dell’opinione pubblica. Uno delle più recenti indagini dell’Istituto, avviata sotto forma di sondaggio online, riguarda la percezione della sicurezza degli abitanti di Milano. Una delle prime domande poste è proprio: vi sentite sicuri a Milano? E la risposta più diffusa è no. Nonostante i reati in Italia siano diminuiti del 10,2% (dati Censis) nelle maggiori metropoli del paese continuano a persistere problemi legati alla sicurezza. La capitale lombarda è stata definita più volte come la capitale italiana della criminalità, con 237.365 reati commessi nel 2016, seguita da Roma, Torino e poi Napoli. Gli italiani non si sentono al sicuro e si dichiarano favorevoli al possesso delle armi, e all’introduzione di criteri meno rigidi per la difesa personale. Insomma, un clima di paura generale, che ha portato alla creazione e all’installazione di impianti di sicurezza e videosorveglianza sempre più tecnologici e all’avanguardia. Ma quando un impianto di sicurezza può essere definito veramente ottimale? Impianti di sicurezza e videosorveglianza, le 4 caratteristiche base L’installazione di un pianto di sicurezza è quasi un obbligo, quando si vive in una città come Milano. Ma affinché questo possa garantire appieno la protezione della casa o dell’esercizio commerciale, è necessario che possegga le seguenti quattro caratteristiche: 1# La videosorveglianza Ogni impianto di sicurezza che si rispetti deve essere dotato della videosorveglianza. In genere, un antifurto funzionale è provvisto di quattro/cinque telecamere, che vanno collocate in punti strategici della proprietà, sia all’interno che all’esterno. Una telecamera, per esempio, va posta necessariamente vicino all’ingresso, in modo sia da poter scoraggiare eventuali malintenzionati, che da essere d’aiuto agli abitanti della casa nell’identificazione dei visitatori, grazie appunto all’ausilio dell’apparecchio. Altre telecamere vanno poi posizionate in prossimità di garage o posto macchina, in modo da poter monitorare auto, motorini o altri oggetti di valori presenti in quell’area. 2# La sirena La sirena d’allarme, che può essere esterna o interna, gioca un ruolo chiave nel provocare l’allontanamento immediato del malintenzionato. Questa è infatti pensata al fine di attirare l’attenzione di vicini e passanti grazie all’ausilio di un segnalatore visivo (il lampeggiante) e sonoro (la tromba) e sono in genere anti-manomissione: il ladro che si è introdotto nella proprietà non ha possibilità di zittirla. Al momento sono presenti sul mercato sirene collegabili sia tramite wireless che via cavo, installabili in qualsiasi punto esterno, vista la loro resistenza agli agenti atmosferici. Per quanto riguarda invece le sirene da interno, queste hanno la stessa funzione delle prime, solo che sono integrate all’interno della centralina dell’antifurto. 3# I controlli da remoto Grazie al web le prestazioni degli impianti di sicurezza e videosorveglianza sono decisamente migliorate, ed è vitale che un allarme sia dotato dei controlli da remoto. Mediante una serie di dispositivi elettronici collegati, che sia un tablet piuttosto che uno smartphone non fa differenza, l’utente è in grado d’interagire con l’antifurto a distanza, con la stessa facilità con cui lo utilizza  quando è all’interno dell’abitazione. Inoltre, la centralina invierà un segnale a tutti i numeri memorizzati anche in caso del verificarsi di eventi, che potrebbero “annunciare” un’intrusione : come l’interruzione della corrente elettrica o un guasto alla centralina. 4# Il riconoscimento vocale e la sequenza numerica Molti antifurto presentano un sistema di attivazione/disattivazione a sequenza numerica o a riconoscimento vocale. Tale precauzione rafforza la sicurezza dell’impianto, che potrà essere utilizzato soltanto da chi sia stato autorizzato in precedenza. Insieme all’impianto di sicurezza e videosorveglianza è possibile installare altri apparecchi, che concorrono ad aumentare il livello di protezione: tra questi il più diffuso è di certo il rilevatore di incendi. Attivato dalla presenza di fumo e calore, questo permette di essere a  conoscenza di un  rischio d’incendio, prevenendone il diffondersi.

  • Fabbro Milano: apertura porte e riparazione serrature

    Se necessitate di un fabbro a milano per l’apertura di porte o la riparazione di serrature, potete rivolgervi a Sicura Domus. La nostra è una società frenetica. Ogni giorno, orologio alla mano, facciamo la spola tra un impegno e un altro contando i minuti a nostra disposizione. La fretta è ormai una costante, e con un tale tenore di vita gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. A chi, per esempio, non è mai capitato di aver perso o dimenticato le chiavi di casa? Per non parlare poi delle disavventure riservate a coloro che, presi da altri impegni, deliberatamente ignorano i segnali di una serratura che sta per smettere di funzionare, ritrovandosi poi costretti a dover rientrare in casa passando da una finestra o dal balcone. Queste sono esperienza piuttosto fastidiose, che come se non bastasse, si aggiungono alla beffa del dover rimanere fuori casa per lunghi periodi, anche il danno di doversi accollare i costi di riparazione di infissi e serramenti: visto che nessuno va in giro con il mazzo di chiavi di riserva a portata di mano. Quando ci si ritrova in una circostanza del genere, l’azione più comune e scontata è la famosa “chiamata” per richiedere l’intervento dei vigili del fuoco, noti ai più proprio per la loro propensione a risolvere questi problemi “facendo danni”. Ma esiste anche un’altra strada da percorrere per tornare a casa: affidarsi ad un fabbro specializzato. Quanto costa chiamare un fabbro specializzato nell’apertura di porte? Richiedere l’intervento di un fabbro specializzato nell’apertura di porte è, senza ombra di dubbio, l’opzione più economica, meno precipitosa e soprattutto più idonea, quando ci si ritrova di fronte ad una porta blindata chiusa per sbaglio o a una serratura bloccata. In questi casi infatti, un esperto del settore, può assicurarvi il rientro all’interno dell’abitazione a costi contenuti. L’ammontare del servizio dipende, generalmente, dalla complessità e dalla durata dell’intervento, dal giorno e dall’ora in cui si effettua la chiamata e dalla distanza che il fabbro deve percorrere per arrivare a destinazione: anche se non è sempre detto. Il mondo è pieno di truffatori ed approfittatori, e il rischio di trovarsi di fronte ad una fregatura è sempre da tenere in considerazione. Quindi, per quanto si possa trattare di una situazione urgente, ovviamente portatrice di ansia e stress, è bene cercare di restare calmi, magari ricorrendo all’aiuto di un amico o parente che ci supporti e consigli. Detto questo, la prima regola per evitare di ritrovarsi tra le mani una fattura gonfiata è chiedere. Prima di dare al fabbro l’ok, è bene infatti informarsi sui costi accessori previsti per le chiamate d’emergenza, soprattutto se effettuate in giorni festivi, nei weekend e/o nelle ore notturne: in quest’ultimo caso il supplemento arriva ad un tetto massimo di 50 euro, non di più. Inoltre, il costo della chiamata può variare in presenza delle “specifiche necessità” del richiedente come, per esempio, il dover rientrare in casa in tempi molto brevi. Di vitale importanza è poi assicurarsi che la tariffa concordata con lo specialista comprenda almeno la prima ora di lavoro, il diritto d’uscita e l‘IVA. Il fattore chiave da tenere poi in considerazione è l’operazione da effettuare. Nelle grandi metropoli come Milano, il costo medio di una chiamata ad un fabbro per l’apertura di una porta si aggira intorno ai 100 euro mentre, nel caso di apertura senza scasso, la tariffa può variare in base al modello: serratura a cilindro di sicurezza piuttosto che a doppia mandata e così via. I costi nelle diverse città possono essere diversi quindi, mossi dalla voglia di risparmiare e dall’ansia di rientrare a casa, è meglio fare attenzione a non rivolgersi ad un fabbro conveniente si, ma residente a Napoli, piuttosto che a quello sito a Milano, di cui abbiamo effettivamente bisogno. A questi prezzi, nel peggiore dei casi, bisognerà poi aggiungere l’eventuale costo della sostituzione della serratura, se al fabbro non resta altro da fare che scassinarla.

  • Sostituzione cilindro europeo a Milano

    Per la sostituzione di cilindri europei a Milano, potete rivolgervi a Sicura Domus. La casa è il nostro rifugio, il nostro nido, il luogo in cui dovremmo sentirci protetti per antonomasia ma, purtroppo, vivere in una città sicura sembra ad oggi una mera utopia. Stando ad alcuni studi portati a termine dal Censis lo scorso Giugno, nonostante il tasso di criminalità nel nostro paese sia in ribasso, continuano a persistere problemi nelle gradi città tra cui Milano, segnalata come quella in cui avvengono il maggior numero di furti sia in auto che in casa. Ma, se nel primo caso, al fine di aumentare la sicurezza, non resta altro da fare che affidarsi all’assicurazione e ad una buona dose di fortuna, nel secondo, è possibile effettuare alcuni accorgimenti, che diminuiscano la possibilità d’intrusione nell’abitazione: come la sostituzione del cilindro europeo della porta blindata. Perchè e quando sostituire il cilindro europeo della serratura La prima forma di difesa contro possibili intrusioni in casa è l’installazione di una porta blindata. Pesante e robusta, questa risulta essere particolarmente difficile da abbattere o da scassinare, in quanto dotate di serrature con morfologie particolari, particolarmente difficili da riprodurre. Negli ultimi anni, il ricorso a porte blindate con serratura a cilindro europeo è cresciuto notevolmente, sopratutto nelle grandi metropoli come Milano, grazie ai seguenti vantaggi: Non possono essere forzate con il grimaldello bulgaro, lo strumento più amato dai ladri Le ultime versioni sono dotate di un cilindro europeo più resistente, e sono dotate di spine anti trapano, rinforzi anti strappo e rosette di sicurezza, che rendono le serrature molto più resistenti ai tentativi di effrazione. Hanno delle dimensioni più contenute, che permettono l’installazione anche su superfici ridotte, e possono essere adattate a qualsiasi esigenza. Le chiavi abbinate ad una serratura a cilindro europeo sono piccole, compatte e realizzate con materiali di ultima generazione, cosa che ne rende più difficile la duplicazione. Inoltre, queste vengono fornite in busta chiusa al proprietario, corredare di una tesserà di proprietà, senza la quale i fabbri non possono duplicarla. Senza ombra di dubbio il cilindro europeo, che costituisce il cuore della serratura, ha tutte le carte in regola per rendere la vita più complicata ai malintenzionati. Ma, nonostante ciò, anche questa tipologia di serratura ha dimostrato, con il tempo, di essere vulnerabile ad alcune tecniche di scasso come il Key Bumping. Questa tecnica consiste nell’inserire una chiave liscia all’interno della serratura, in modo che simuli la sagoma di quella originale, per poi colpirla ripetutamente con un martello. In questo modo i pistoncini che fermano il cilindro europeo vengono sbloccati, e quest’ultimo è libero di ruotare. Quindi, quali armi ci restano per combattere i sempre più aggiornati scassinatori? Prima di tutto, bisogna tener presente che la sostituzione dell’intera serratura è si un’operazione straordinaria, ma andrebbe comunque effettuata ogni paio d’anni, in modo da assicurarsi un prodotto sempre più all’avanguardia. Quindi, cercate di capire che tipologia di serratura è installata sulla vostra porta, per poi procedere con un eventuale cambio totale del meccanismo. Secondo, prestate attenzione ad eventuali difficoltà della serratura, come nel caso in cui la vostra chiave inizi a non entrare bene, a fare difficoltà a girare o addirittura inizi ad incepparsi. Questi sono segni di alta vulnerabilità e, per quanto ricorrere all’uso di olio e lubrificanti possa essere un rimedio corretto, rimane pur sempre un palliativo. Il cilindro europeo è una parte meccanica e, in quanto tale è soggetta a logorasi. Probabilmente ha solo fatto il suo tempo e bisogna sostituirlo, solo in questo modo la vostra porta tornerà ad essere blindata. Ultimo, e non per importanza, ricordate che sul mercato saranno sempre presenti delle nuove soluzioni tecnologiche. Al momento, per esempio, sono disponibili cilindri rinforzati anti scasso, dotati di chiave anti duplicazioni protette da codice PIN univoco. Quindi, se vivete in una grande metropoli come Milano e volete sentirvi più sicuri, rivolgetevi ad uno specialista in sostituzioni di cilindri europei che saprà sicuramente indirizzarvi verso la soluzione che fa al caso vostro.

  • Installazione antifurto casa Milano

    A Milano, per l’installazione di un sistema antifurto per la casa c’è Sicura Domus. La paura di subire furti in casa è, secondo una ricerca dell’Ipsos, la più grande azienda di ricerca e marketing, una delle più grandi paure degli italiani, soprattutto quando vivono in grandi metropoli come Milano. L’incolumità della famiglia e dei propri averi è quindi sentita come una necessità impellente, e un fattore che può aumentare la sensazione di protezione è di certo l’installazione di un sistema antifurto per la casa. Perchè installare un sistema d’antifurto per la casa a Milano? La sicurezza è un bisogno primario dell’essere umano, ma in una città come Milano, classificatasi ai primi posti di tutte le recenti classifiche riguardanti il tasso criminalità, questa assume un certo carattere “di urgenza”. Per questo, è necessario aumentare la sicurezza della propria abitazione, iniziando con l’installazione di un sistema d’antifurto di recente tecnologia. La porta d’ingresso blindata, le finestre con chiusure di sicurezza come anche le inferriate, fanno parte di quel gruppo di sistemi chiamato “di protezione passiva”, e rappresentano solo il primo passo verso la tranquillità emotiva. Come messo in luce da recenti fatti di cronaca infatti, per quanto questi possano essere robusti, o sistemati in maniera accurata all’interno della vostra casa, risultano comunque violabili dai malintenzionati, dotati ormai da tanto di attrezzature all’avanguardia. Per questo è bene affiancare a tali installazioni un buon sistema di “protezione attiva” ossia un antifurto per la casa capace, in caso di intrusione, sia di mettere in funzione delle sirene, qualche volta utili da sole a scoraggiare i malintenzionati, che allertare le forze dell’ordine. Come si sceglie un antifurto per la casa? Per potersi dire veramente al sicuro non basta semplicemente acquistare ed installare un sistema antifurto per la casa: bisogna sceglierlo nel modo giusto, tenendo presenti le esigenze di chi lo acquista, e le caratteristiche dell’ambiente che bisogna proteggere. Al momento è possibile suddividere i sistemi antifurto per la casa in due grandi categorie: Sistemi wireless, completamente senza fili, adatti alla protezione di piccoli appartamenti. Sul mercato sono presenti diverse marche e modelli, ovviamente con diverse funzionalità. Al fine di evitare spiacevoli sorprese è bene affidarsi ad allarmi creati da aziende famose, evitando i prodotti realizzati ad hoc da alcune aziende, non sempre affidabili dal punto di vista degli aggiornamenti software. Sistemi misti/ibridi, caratterizzati dall’utilizzo sia dei sensori radio presenti in quelli wireless, che dei tradizionali cavi. Tali soluzioni si presentano adatte alla protezione di tutte le tipologie di immobili, a partire dal residenziale fino ad arrivare ad un edificio industriale. Uno studio preliminare prima dell’acquisto di un sistema di antifurto per la casa è quindi d’obbligo, come lo è anche l’aiuto di un esperto, che possa consigliarvi al meglio sul sistema antifurto d’acquistare e soprattutto su come installarlo. Chi chiamare per l’installazione dell’antifurto in casa a Milano? I motivi validi per installare un antifurto in casa sono veramente tanti, ed è un’operazione che bisogna portare a termine con le dovute precauzioni. La sicurezza della casa è una cosa importante, e di certo non la si può affidare nelle mani del primo che capita: soprattutto se si risiede in una città come Milano, caratterizzata da un così alto numero di furti in casa. Inoltre è bene essere sicuri della professionalità di chi si appresta ad effettuare il lavoro. L’installazione corretta di un sistema antifurto richiede conoscenze tecniche e del prodotto in quanto, un errato settaggio o montaggio potrebbe danneggiare l’antifurto, o rendere addirittura inutile il suo utilizzo. Quindi è sempre meglio non fidarsi ciecamente di chi si definisce “esperto”, ed effettuare una piccola indagine prima di affidare l’incarico. Internet è di certo la fonte di informazione per eccellenza in questi casi. Eventuali commenti e recensioni lasciati dai precedenti clienti, sono un ottimo punto d’inizio per farsi un idea sull’operato di un professionista o di un’azienda.

  • Vendita telecamere di videosorveglianza Milano

    A Milano, per la vendita di telecamere di videosorveglianza c’è Sicura Domus, con il suo punto vendita in Via Milano è la città italiana con il tasso di crimini più alto, seguita da Roma, Torino e Napoli. A dirlo è il Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia, realizzato dal Censis in collaborazione con la Federsicurezza, e presentato a Roma il 27 Giugno di quest’anno. Nonostante in Italia i reati siano in calo – nel 2017 sono stati denunciati complessivamente 2.232.552 reati, ossia il 10,2% in meno rispetto al 2016 – restano vivi i problemi di sicurezza nelle aree metropolitane, dove si consuma il 30% dei reati. La sola Milano, rappresenta il 9,5% del totale. In un clima del genere è naturale che i cittadini sentano il bisogno di sicurezza e protezione, e un buon sistema di telecamere per la videosorveglianza, può aiutare a sentirsi tali. Telecamere di videosorveglianza, cosa sono e come funzionano La vendita di telecamere per la videosorveglianza è aumentata notevolmente nel corso degli anni, sia a Milano e che in altre grandi metropoli italiane. Tali impianti giocano un ruolo importante sia nella prevenzione di furti, che nella gestione e controllo dei processi aziendali in genere. Le principali applicazioni per cui i sistemi di videosorveglianza vengono venduti, riguardano infatti la sorveglianza strategica di case, uffici, aziende, enti, parchi, terreni e locali. Un vasto ventaglio di usi, che rispecchia l’altrettanta vastissima disponibilità di modelli sul mercato. Al giorno d’oggi esistono sistemi di sorveglianza analogici o sistemi di sorveglianza digitali, sistemi di sorveglianza su fibra ottica, sistemi di sorveglianza su cavo coassiale, e il sistemi più noto all’utente medio: il TVCC ,TeleVisione a Circuito Chiuso, oppure CCTV, Closed Circuit TeleVision. Il sistema di videosorveglianza TVCC è forse tra quelli più venduti, ed è di certo il più utilizzato dalle attività commerciali ed enti “privati”, tra cui le banche. Questo è costituito da un insieme di telecamere di sorveglianza che trasmettono il segnale audio/video verso limitati set di monitor, da dove l’operatore è in grado di controllare in tempo reale più punti della struttura, visualizzando riprese singole o molteplici, effettuate in qualsivoglia condizione ambientale. Presso un punto vendita specializzato infatti, è possibile scegliere tra i diversi prodotti a disposizione, quello più adatto alle proprie esigenze di sorveglianza, tra cui le telecamere di sorveglianza diurne e notturne, chiamate telecamere Night&Day, telecamere di sorveglianza equipaggiate di illuminatori ad infrarosso, le telecamere All-in-One, telecamere di sorveglianza miniaturizzate ed occultabili. E non finisce qui. Le telecamere di sorveglianza sono infatti dotate di svariati accessori che consentono molteplici applicazioni, si pensi alle telecamere a soffitto, piuttosto che a quelle staffate a parete o a palo. Tra tale e tanta disponibilità di prodotti è facile perdersi, effettuando un acquisto sbagliato. Per questo è consigliabile, quando si decide di acquistare un impianto di telecamere di videosorveglianza, rivolgersi ad un punto vendita che possa garantire sia un vasto stock di prodotti, che la giusta assistenza. Telecamere di videosorveglianza, attenzione alla violazione della privacy Il tasto privacy è al giorno d’oggi un punto dolente, soprattutto quando si tratta di telecamere di videosorveglianza: e un buon punto vendita, soprattutto se sito in una grande metropoli come Milano, deve essere in grado di fornire anche dei chiarimenti al riguardo. Il nostro sistema giuridico infatti manca di una vera e propria legislazione in materia. Le diverse dispute tra soggetti vengono infatti regolate tramite l’interpretazione di più norme, che diventano poi dei “casi esempio”, noti agli esperti del settore. Una di queste è sicuramente la sentenza del 30.10.2017. del Tribunale di Avellino che da un certo punto di vista può essere definita “storica”, in quanto delimita nettamente il concetto di privacy tra i vicini e le possibili libertà. Stando a quanto deliberato dai giudici, le telecamere possono inquadrare e registrare tutto quanto accade «in uno spazio fisico direttamente e materialmente accessibile da parte di chiunque». Quindi, aree condominiali, parcheggi e vialetti in comune possono tranquillamente essere ripresi senza il bisogno del consenso di chi vi transita, in quanto si tratta di uno spazio pubblico. Diverso discorso vale nel momento in cui le telecamere puntino direttamente su una porzione della casa del vicino, giardino incluso. Anche in questo caso però, sono i particolari a fare la differenza. Stando a quanto dichiarato dalla Cassazione e dalla Corte Costituzionale, affinché si possa parlare di violazione della privacy vera e propria, occorre che il proprietario abbia reso “nota” la sua volontà di proteggerla, tramite l’installazione, per esempio, di una siepe alta. In questo caso, è bene spostare l’obiettivo della telecamera per la videosorveglianza, onde evitare d’incorrere in guai seri con la legge.

  • Duplicazione telecomandi per cancelli a Milano

    Sicura Domus è operativa nella duplicazione di telecomandi per cancelli a Milano e provincia. Uno degli strumenti più utilizzati per difendere la propria abitazione, il garage o qualsiasi altro posto di proprietà è senza dubbio il cancello, in particolare quello automatico, che si è largamente diffuso negli ultimi anni. La grande comodità del cancello elettronico è che può essere manovrato anche a distanza grazie all’ausilio di un telecomando, che consente ai residenti di accedere alla propria area privata senza neppure scendere dall’auto. Una soluzione che ha diversi risvolti positivi: scendere dalla macchina può risultare fastidioso per le persone anziane e per chi soffre di acciacchi fisici, ma anche pericolso per le donne, che potrebbero subire delle aggressioni da parte di malintenzionati. I telecomandi per cancelli automatici sono di piccole dimensioni, e questo li predispone allo smarrimento da parte del proprietario. Ogni volta che ci si rende conto di aver perso il telecomando per l’apertura del cancello automatico, si entra subito nel panico, e si cerca di capire come fare per evitare che la propria abitazione possa diventare improvvisamente vulnerabile. In realtà, da qualche tempo a questa parte, il progresso ha fatto sì che questa problematica potesse essere arginata grazie all’introduzione dei telecomandi universali per cancelli automatici. A differenza dei telecomandi universali che servono per comandare altri dispositivi, come ad esempio le classiche televisioni, nel caso dei cancelli automatici non esiste un codice specifico che bisogna inserire nel telecomando, dato che i cancelli automatici non appartengono a marche specifiche. Tuttavia, i telecomandi per cancelli automatici possono essere duplicati: basta andare in un negozio di ferramenta, oppure seguire una procedura che può richiedere l’utilizzo di uno strumento specifico, ovvero il frequenzimetro per radiocomandi. Tuttavia, per poter sfruttare questa ipotesi, serve che il proprietario o comunque il residente, conosca il dato relativo alla frequenza: in genere la frequenza dei telecomandi per cancelli è sempre la stessa (433 Mhz), tuttavia conviene accertarsene tramite l’uso di un frequenzimetro digitale. La procedura è davvero semplice: basta accendere e avvicinare lo strumento al telecomando originale del cancello e la frequenza comparirà sul monitor. Una volta acquisita la frequenza e acquistato il telecomando universale per cancelli, è possibile passare alla fase successiva, ovvero alla duplicazione del telecomando per cancelli automatici. Si tratta di un’operazione standard, che viene eseguita con una certa semplicità. Prima di tutto bisogna impugnare il telecomando e tenere premuti contemporaneamente i tasti di apertura e di chiusura. Dopo qualche secondo, la lucetta del telecomando comincerà a lampeggiare. Quando viene notato il lampeggiamento, si rilascia il tasto che comanda la chiusura e si tiene premuto solo il tasto dell’apertura. Una volta eseguito questo passaggio, è necessario avvicinare il telecomando originale a quello universale e schiacciare il tasto di apertura. Nel momento in cui la lucetta del telecomando universale comincerà a lampeggiare, potrete essere certi che il tasto di apertura sia stato memorizzato. Per duplicare il comando di chiusura sul telecomando universale basta ripetere tutti questi passaggi una seconda volta, tenendo però sempre presente di rilasciare il tasto di apertura quando si accende la luce e poi schiacciare sempre il tasto di chiusura sul telecomando originale finché la luce lampeggia. Quando tutta l’operazione è stata completata, è bene verificare l’effettivo funzionamento del telecomando universale. Come? Nella maniera più semplice, ovvero provando ad aprire e chiudere il cancello automatico. Se fila tutto liscio, il problema è risolto, se invece il telecomando universale non dovesse funzionare, il consiglio migliore è quello di rivolgersi ad un negozio di elettronica o di ferramenta. Per svolgere l’intera procedura ci si può anche affidare direttamente ad un addetto specializzato, che saprà guidarvi in ogni step necessario per completare la duplicazione del telecomando.

  • Persiane blindate o corazzate a Milano: opinioni e prezzi

    Sicura Domus fornisce preventivi a prezzi scontati per l’installazione di persiane blindate o corazzate a Milano. Tra le esigenze principali di ogni individuo c’è senz’altro quella di garantire la massima sicurezza per sé stessi e per i propri cari. Chiaramente il primo luogo su cui si concentra la maggiore attenzione è la propria abitazione, che ognuno cerca di rendere “inespugnabile”: sono molti, purtroppo, i malintenzionati che quotidianamente cercano di introdursi nelle varie case, appartamenti o villette, a scopo di rapina. Stesso discorso per chi possiede un negozio o un’attività commerciale, che sono esposti alle mire dei ladri in misura anche maggiore rispetto alle case private. Tra i tanti sistemi di sicurezza che è possibile impiegare per cercare di rendere il più sicura possibile la propria abitazione o la propria attività, tra di essi rientrano anche le cosiddette persiane antintrusione, meglio note come persiane blindate o corazzate. Queste blindature vengono chiaramente utilizzate per le finestre, in modo tale da renderle praticamente inviolabili. Non solo: grazie alle persiane blindate o corazzate è anche possibile difendere la propria casa dagli agenti atmosferici, proteggendo gli ambienti interni dalle intemperie, e dagli atti vandalici. Le persiane blindate o corazzate sono realizzate in acciaio zincato e nella maggior parte dei casi sono dotate di certificazione in classe 3 o 4 (meglio la 4, ndr) anti effrazione, che viene solitamente rilasciata da un terzo secondo la norma UNI EN 1627/2011. Per scegliere le persiane più appropriate alle vostre esigenze (e al tipo di abitazione/ufficio) e per procedere all’installazione è sempre meglio affidarsi ad una ditta esterna, possibilmente un’impresa esperta, che possa essere garanzia di affidabilità e preparazione. Meglio spendere qualcosa in più ma non ritrovarsi con un materiale scadente e un montaggio non all’altezza. Ecco perchè occorre anzitutto individuare un’azienda seria e competente, che tratti persiane complete di marcatura CE. Tra le soluzioni tecniche che vengono solitamente adoperate per l’installazione delle persiane blindate o corazzate, non possiamo non menzionare il sistema antisfilamento delle alette con tondino passante e l’introduzione di robuste cerniere con cuscinetto a compressione, in modo tale da non provocare nessuno sforzo durante la movimentazione. Inoltre, le aziende più qualificate doteranno queste blindature di rostri antistrappo delle ante (che mandano a monte ogni tentativo di aggressione con disco da taglio sulle cerniere) e di catenacci in tondo pieno in acciaio inox. Oltre al riuscire a garantire una sicurezza decisamente maggiore, il grande vantaggio delle persiane blindate rispetto a quelle classiche in legno e alluminio consiste nel poterle installare anche in abitazioni in fase di costruzione o ristrutturazione, oppure in abitazioni esistenti, senza dover necessariamente ricorrere ad opere murarie. Agli utenti vengono di solito proposti diversi modelli, da scegliere poi in base alle caratteristiche delle finestre su cui verranno installate, ma anche in base al contesto esterno. Ad esempio, se ci si trova in centro storico si può ricorrere alle ante “alla genovese”, con resistenza antistrappo e antisfilamento. Oppure si può optare per delle persiane blindate con la parte superiore ad arco, tecnicamente molto complesse da realizzare ma dal sicuro impatto estetico, tipiche dei centri storici delle città come Milano e Monza. Per chi vuole una sicurezza ancora maggiore, ci si può affidare ad una struttura ancora pù evoluta: la persiana blindata o corazzata in acciaio va ad unirsi in un unico telaio ad un‘inferriata di sicurezza interna (di classe IV), in modo tale da consentire a chi vive in casa di poter aprire le imposte durante il giorno senza nessuna preoccupazione. La serratura a cilindro (per le persiane installate sulle porte d’ingresso, ndr) può essere dotata di maschera anti trapano. Queste blindature possono dotarsi anche di un contatto magnetico per antifurto. Non solo: grazie ad un sistema di motorizzazione, ormai largamente diffuso, è possibile anche comandare le ante a distanza. Le persiane blindate o corazzate in acciaio sono infine realizzate in tantissimi colori, che garantiscono di volta in volta il migliore abbinamento con le pareti esterne, con il contesto urbano e anche con lo stile interno dell’abitazione interessata.

  • Serrande avvolgibili per garage, box e negozi a Milano

    Per l’installazione e la riparazione di serrande avvolgibili per garage, negozi e box a Milano, potete rivolgervi a Sicura Domus. Tra le esigenze più sentite dagli italiani rientra senza dubbio quella di garantire la massima protezione della propria abitazione. Una necessità che fanno propria anche tutti coloro che hanno un’attività commerciale, un’azienda, un magazzino o più semplicemente un garage dove viene custodita la propria auto. Si tratta di luoghi che possono diventare facilmente preda di malintenzionati: per questo, i proprietari sono sempre alla ricerca di strumenti che possano impedire eventuali intrusioni e effrazioni da parte di ladri e criminali. Una buona soluzione, in tal senso, può essere rappresentata dalle serrande avvolgibili, già particolarmente diffuse nei negozi e nelle attività commerciali: ultimamente se ne trovano sempre di più anche a difesa di garage e box auto. La loro “protezione” non riguarda soltanto i malintenzionati: le serrande avvolgibili, infatti, riescono a fornire un argine anche per le intemperie e i vari agenti atmosferici che, alla lunga, possono creare problemi all’edificio in questione. Le serrande avvolgibili stanno diventando molto gettonate soprattutto per la loro praticità, dato che è davvero molto semplice poterle utilizzare. Ma quale serranda scegliere per garantire la massima sicurezza di un negozio, o di un garage, o ancora un magazzino? Le tipologie utilizzate sono solitamente tre: serranda a maglia, serranda chiusa e serranda microforata. Le serrande avvolgibili a maglia sono l’ideale per tutti quei locali commerciali dove si ha bisogno della massima visibilità interna, da abbinare ad una buona protezione. Rappresentano anche la scelta più indovinata per tutti i tipi di luci, dalle piccole alle grandi dimensioni. Questa particolare tipologia di serranda può essere realizzata con elementi profilati o tubolari, in acciaio zincato, acciaio inox o con finiture a polveri, in diverse colorazioni. Le bielle e i nodi di collegamento sono applicabili mediante processo meccanico ed oltre al profilo di base rinforzato possono essere fornite con parti cieche. Ha senza dubbio il pregio di permettere di vedere all’interno del negozio anche durante l’orario di chiusura, ma non è in grado di garantire la sicurezza massima dell’edificio. Per la protezione di garage e box auto si preferisce solitamente la serranda avvolgibile chiusa, anche se in realtà questa soluzione viene impiegata anche per le costruzioni adibite all’uso civile e/o industriale. Efficacissime ed estremamente sicure, le serrande avvolgibili di tipo chiuso garantiscano anche una lunga durata, sebbene sia sempre opportuno dotarle di un’accurata e costante manutenzione. Generalmente vengono costruite con materiali tipo acciaio zincato pre-verniciato, oppure in acciaio inox AISI 304 e leghe particolari a base di alluminio. Nel caso delle serrande avvolgibili chiuse, si può optare per una serranda che si avvolge verticalmente con un cassone situato nella parte superiore del garage o in alternativa si può scegliere una serranda avvolgibile che si chiude orizzontalmente, sulla falsariga delle porte scorrevoli. Nel caso la serranda avvolgibile chiusa sia destinata ad un box dove custodiamo la nostra auto, il consiglio è quello di dotarsi di apertura automatica, tramite un motore elettrico e un telecomando che permette il funzionamento a distanza, anche rimanendo comodamente seduti all’interno della propria vettura. I modelli a motore possono riguardare anche le serrande avvolgibili destinate a negozi e attività commerciali, anche se meno frequentemente. La terza tipologia è quella delle serrande avvolgibili di tipo microforato, che somigliano molto alle serrande di tipo chiuso in termini di affidabilità ed efficacia, ma hanno il vantaggio ulteriore di poter osservare dall’esterno verso l’interno grazie a dei microfori che garantiscono un elevato grado di visibilità. Solitamente, è una soluzione molto gradita per tutti quei locali che necessitano di un’adeguata protezione ma al tempo stesso non possono prescindere da un’idonea areazione. In genere è possibile reperirle in acciaio zincato verniciato, oppure semplice acciaio zincato o ancora con il più resistente acciaio inox AISI 304. Viene comunemente considerata la soluzione intermedia tra le serrande avvolgibili a maglia e quelle chiuse. Per procedere all’installazione di una serranda avvolgibile è sempre meglio affidarsi ad una ditta esterna, possibilmente preparata e qualificata, che sarà in grado anche di sviluppare disegni e prodotti personalizzati per le nostre necessità. Probabilmente si tratta di affrontare una spesa leggermente superiore, ma di certo ne gioveremo in termini di possibilità di scelta e soprattutto sul piano della sicurezza.

  • Installazione e riparazione cancelli automatici a Milano

    Se state cercando installatori di cancelli automatici scorrevoli o a battente a Milano, oppure un’azienda affidabile per la loro riparazione, Sicura Domus fa al caso vostro. Un’ottima soluzione per regolare l’accesso in casa propria è certamente quella del cancello automatico scorrevole, che viene utilizzato soprattutto per i garage. I cancelli automatici si stanno diffondendo sempre più proprio per la loro capacità di delimitare l’accesso a una proprietà in maniera pratica e funzionale. Chiaramente per ogni abitazione è necessaria una soluzione differente: ecco perchè per l’installazione del cancello automatico ideale è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata, composta da operatori preparati e qualificati, che potrà aiutare a scegliere il prodotto migliore, intervenendo direttamente nell’installazione e nella successiva manutenzione. Le aziende che si occupa di installare cancelli automatici, possono essere interpellate anche per eventuali riparazioni di cancelli già in essere. Il funzionamento del cancello automatico, che avviene tramite un motore, che può essere singolo, doppio, interrato o montato esternamente. Servendoci di un radiocomando, possiamo regolare molto facilmente il tutto, dando l’impulso alla centralina che regola il motore del cancello automatico, che potrà così chiudersi e aprirsi a seconda delle esigenze. Le tipologie di cancelli automatici sono sostanzialmente due: la prima è detta a battente, dove le ante si aprono ruotando su un fulcro, generalmente verso l’interno della proprietà; l’altro tipo, quello più gettonato, è il cancello automatico scorrevole, dove la parte mobile scorre su una griglia parallela alla cancellata, in modo tale da lasciare un varco per il passaggio. In realtà può essere preso in considerazione anche un altro cancello automatico, ossia quello industriale, ideale per mettere in sicurezza e ottimizzare il traffico in entrata e in uscita di aree industriali e commerciali. In caso di appartamento residenziale, l’uso del cancello sarà piuttosto basso: meglio affidarsi ad un meccanismo di apertura leggero. Se invece si tratta di un appartamento condominiale, con movimentazioni molto frequenti, è opportuno installare un meccanismo molto forte e durevole. Grazie a degli speciali sensori di movimento, i motori per cancelli automatici sono in grado di rilevare gli ostacoli, arrestandosi immediatamente nel caso in cui risultino presenti oggetti, animali o persone durante l’apertura e la chiusura. Proprio per rendere ancora meno probabili i tentativi di intrusione, è possibile programmare la chiusura automatica del cancello appena dopo il passaggio oppure, se lo si preferisce, in seguito a un intervallo di tempo predefinito. Il proprio cancello automatico è controllabile anche a distanza grazie alla tecnologia radio, che permette la connessione dello stesso con il proprio sistema di videosorveglianza: il proprietario di casa può così verificare la corretta chiusura del cancello anche dal proprio ufficio o in qualsiasi altro luogo. E se viene a mancare la corrente? Anche in questo caso nessun problema, dato che tutti i motori sono dotati di un dispositivo di sblocco, che consente di aprire il cancello manualmente. Non solo: i più moderni sono anche equipaggiati con una batteria d’emergenza, che garantisce il funzionamento del cancello automatico anche in caso di black out. Come per tutti i dispositivi elettronici, anche il cancello automatico ha bisogno di una corretta manutenzione, che deve essere adeguata e periodica. Un’impresa esterna, che può fare affidamento su operatori sottoposti ad un percorso di formazione e aggiornamento professionale, garantirà l’adeguata pulizia del cancello (con tanto di lubrificazione), al fine di mantenere una qualità elevata dei materiali impiegati. Ricordiamo infine che la priorità per tutti coloro che posseggono un’abitazione è quella di renderla il più sicura possibile, evitando intrusioni da parte di malintenzionati. La questione sicurezza è un tema molto caldo negli ultimi tempi, specie a Milano, e sono tanti i cittadini che stanno provvedendo nell’installazione dei più moderni sistemi di allarme, antifurto, videosorveglianza e quant’altro per rendere la propria casa “inespugnabile”. Il cancello automatico, nelle sue varianti scorrevole e a battente, oltre ad essere una comodità quasi irrinunciabile ad giorno d’oggi, rappresenta anche la prima barriera d’accesso all’abitazione, dunque fa parte integrante di un sistema di sicurezza residenziale.

  • Installazione impianti antifurto a Milano e provincia

    Sicura Domus installa impianti antifurto a Milano, per case, appartamenti, uffici e negozi. Una delle massime esigenze della popolazione è certamente quella di poter garantire la piena sicurezza di sé stessi e dei propri cari. A cominciare dalla propria abitazione: sempre più persone vogliono che le proprie mura siano praticamente inaccessibili per ladri e malintenzionati. Accade anche a Milano, dove la cittadinanza è sempre piuttosto preoccupata per il fenomeno dei topi d’appartamento: la violazione di domicilio a scopo di furto può risultare molto dannosa non solo in termini prettamente economici, ma anche dal punto di vista psicologico. Per sentirsi più sicuri, in molti decidono di aumentare le difese della propria abitazione con dei sistemi antifurto, approfittando delle agevolazioni fiscali davvero molto convenienti (detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta, a patto che vengano rispettate alcune condizioni imprescindibili). Ma in cosa consiste esattamente l’antifurto casa? I componenti principali del sistema sono 4: i sensori di movimento, la centrale, le sirene d’allarme e i controlli di attivazione, ognuno dei quali con una funzione ben specifica. Ogni installazione è diversa dall’altra, a seconda del tipo di appartamento e delle esigenze del cliente. Qualcuno prova anche ad installare l’antifurto in proprio, ma non è una scelta molto lungimirante: se non si è troppo esperti, è meglio affidarsi a chi conosce bene il mestiere e sa come svolgerlo nel migliore dei modi. Meglio non sottovalutare la “bravura” dei criminali e non rendergli la vita ancora più facile. Tanto per cominciare c’è la centralina, che solitamente viene posta vicino all’ingresso: attraverso di essa si può comandare e controllare il sistema antiintrusione. Tramite la tastiera posta sul frontalino o anche servendosi di un telecomando, il proprietario di casa può attivare e disattivare l’allarme a proprio piacimento. A seguire ecco i sensori, elemento importantissimo, che possiamo individuare in due versioni: quelli a contatto magnetico, che vengono posizionati a ridosso di porte e finestre e sono predisposti proprio per far sì che nessuno possa violare l’appartamento; gli altri, quelli volumetrici, individuano invece la presenza di ladri all’interno delle mura di casa. Chi non vive in un appartamento condominiale ma in una villa o comunque fuori dal centro urbano, è meglio che utilizzi una precauzione maggiore installando dei sensori anche all’esterno, specialmente se l’abitazione è dotata di giardino e vialetto. Oltre alla sirena interna, che è collegata alla centralina, il sistema antifurto è dotato anche di una sirena esterna che individua in un attimo l’effrazione, in caso di collegamento alla centrale della polizia o ad un’agenzia di sorveglianza privata. Infine, può risultare davvero decisiva la presenza delle telecamere di videosorveglianza, in quanto possono anche aiutare a riconoscere il volto dei malintenzionati. E’ cosa buona e giusta posizionarle in alcuni luoghi strategici all’interno e all’esterno dell’abitazione. Per verificare che il proprio antifurto funzioni alla perfezione, l’impresa che gestirà l’installazione provvederà ad un collaudo, sia complessivo che per singole componenti. Chiaramente, anche l’antifurto casa ha bisogno di seguire un’accurata manutenzione. Prima di tutto è sempre meglio dotarsi di un “diario” del sistema d’allarme, in cui segnare eventuali problemi, falsi allarmi, sostituzione delle batterie , segnalazioni ricevute via sms: risulta molto utile in caso di falsi allarmi, per individuare e correggere l’eventuale malfunzionamento. Inoltre, la ditta che installa l’impianto antifurto provvederà alla sostituzione delle batterie di sirene, che vanno cambiate ad intervalli regolari. In caso di avvenuta manomissione in seguito ad un tentativo di furto, i sensori potrebbero essere stati danneggiati: un tecnico esperto verificherà se il circuito che collega i sensori alla centralina è stato reciso e, se necessario, provvederà al cablaggio sostitutivo. Inoltre, una corretta e costante manutenzione può aiutare ad inviduare i cosiddetti “jammer”, ovvero la nuova tecnica utilizzata dai ladri: consiste nel disturbo delle frequenze radio che può rendere impossibile comunicare con la centralina, inibendo anche il funzionamento dei telecomandi. Individuarli per tempo può voler dire sventare un tentativo di furto: anche in questo caso è opportuno rivolgersi ad un’impresa preparata, specializzata e qualificata.

  • Impianti d’allarme a Milano e provincia

    Sicura Domus installa impianti d’allarme a Milano e provincia, per case, uffici e negozi. Una delle principali paure degli italiani è la criminalità, presente sul territorio in cui vivono. Quella di subire furti e rapine è, secondo una recente ricerca dell’Ipsos – una delle più grandi aziende di servizi di ricerca e marketing – la seconda più grande preoccupazione degli italiani, dopo i problemi dovuti all’economia. L’incolumità della famiglia e dei propri averi resta quindi una delle prerogative dei cittadini, sopratutto di quelli che abitano in città ad alto tasso rischio come Milano, incoronata da una recente indagine, come la città con la più alta percentuale di furti. Come si sceglie un impianto d’allarme? Per potersi dire veramente al sicuro non basta installare un impianto d’allarme: bisogna sceglierlo nel modo giusto, tenendo presenti le esigenze di chi lo acquista, e le caratteristiche dell’ambiente che bisogna proteggere, che sia la casa o il negozio. A fare la differenza tra i diversi sistemi d’allarme, oltre alla qualità dei materiali e alle funzioni della centralina, sono i tipi di sensori, che generalmente si dividono in: rilevatori da esterno o da interno; contatti magnetici, in genere utilizzati su porte e finestre; sensori immuni agli animali e ai falsi allarmi; con doppia o tripla tecnologia. È inoltre possibile avvalersi di barriere a raggi infrarossi o a microonde, e anche di sensori con all’interno delle telecamere. Ulteriore particolarità è data dalle sirene, che possono essere anti-vandalo o anti-schiuma, in modo da resistere ad eventuali manomissioni. Una scelta ponderata è quindi d’obbligo, come lo è anche l’aiuto di un esperto, che possa consigliarvi al meglio sulla soluzione da adottare, sopratutto per quanto riguarda i sistemi di attivazione e disattivazione: vero confine tra un impianto d’allarme per la casa e uno per attività commerciale. Alcuni degli impianti dall’allarme al momento sul mercato possono essere programmati tramite computer, e permettono l’accesso anche tramite sms. Se per esempio, qualcuno deve entrare in casa e non dispone del codice d’accesso, il sistema può essere disattivato da remoto per il tempo necessario. Altri sistemi d’allarme invece, vengono attivati o disattivati tramite chiavetta, lettori di badge o codice personale, da digitare sull’apposito tastierino numerico. Impianti d’allarme e Bonus ristrutturazione edilizia. Da diversi anni ormai il Governo, all’interno dell’annuale Legge di Bilancio, approva una serie di agevolazioni fiscali per la casa: ossia una serie di detrazioni riservate alle persone fisiche, che realizzano delle ristrutturazioni o “miglioramenti” alla propria abitazione. All’interno del Bonus ristrutturazione edilizia sono comprese anche delle agevolazioni, impropriamente chiamate bonus sicurezza, riservate a chi decide d’installare, sostituire o migliorare gli impianti di sicurezza. L’agevolazione, per la quale è possibile fare domanda entro il 31 dicembre 2018, è pari al rimborso del 50% della spesa sostenuta, che avviene tramite la detrazione IRPEF di 10 rate annuali, a partire dall’anno successivo a quello in cui sono stati effettuati i lavori. Le condizioni da rispettare per ottenere il bonus sono: l’installazione dell’impianto d’allarme deve avvenire ad opera di un professionista, in possesso della certificazione 37/08, ex 46/90, che lo autorizza ad operare su impianti domestici; il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico parlante; nella dichiarazione dei redditi è necessario indicare l’importo per cui si chiede la detrazione, e i dati catastali dell’immobile su cui l’intervento è stato effettuato; bisogna conservare tutti i documenti relativi ai lavori, in caso di controlli; sssere in regola con il pagamento di IMU e TASI, se dovute. La copia della documentazione elencata nei punti precedenti, deve essere allegata alla dichiarazione dei redditi. Perchè la detrazione venga riconosciuta, è importante che il bonifico sia compilato in maniera corretta. All’interno di questo, devono essere indicati necessariamente: il numero della fattura che viene pagata; nome, cognome e codice fiscale del richiedente; codice fiscale (o partita IVA) dell’azienda che effettua i lavor;i il riferimento “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986”.

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