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  • Porte blindate a Milano: criteri di scelta e classi di sicurezza

    Per offerte e prezzi di una porta blindata su misura a Milano e provincia, ti puoi rivolgere a Sicura Domus, specializzata in sistemi di sicurezza attiva e passiva per abitazioni, uffici e attività commerciali. Al giorno d’oggi si fa un gran parlare del tema sicurezza, specialmente riguardo i furti che avvengono nelle abitazioni. Un problema che aumenta con il sopraggiungere dell’estate, quando molte famiglie lasciano la propria casa per recarsi qualche settimana in villeggiatura, dando così campo libero ai cosiddetti topi d’appartamento. E’ il caso di Milano e dei cittadini milanesi, molti dei quali al ritorno dalle vacanze devono fare i conti con una brutta sorpresa: porta di casa forzata e appartamento svaligiato dai malviventi. D’altronde, le cifre fornite dal comune di Milano sono quanto mai indicative. Seppure il fenomeno appaia leggermente in calo negli ultimi anni – probabilmente grazie alle varie misure di sicurezza che i proprietari delle abitazioni stanno cominciando ad adottare – i dati restano ancora molto preoccupanti: basti pensare che i furti in abitazione nel 2017 nella sola città di Milano sono stati 6.391, mentre il dato di un paio d’anni fa riguardante i furti messi a segno in tutta la provincia evidenziava 18.101 irruzioni. Ecco perchè il sentirsi sicuri dentro la propria abitazione sta diventando sempre più un’esigenza primaria. Va rimarcato che oltre alle conseguenze prettamente economiche, un furto causa grossi problemi anche a livello psicologico, portandosi dietro l’insicurezza dovuta alla profanazione da parte di esterni del proprio luogo di vita. Per questo, uno degli strumenti che sta prendendo sempre più piede nel concetto di “difesa passiva” è quello delle porte d’ingresso blindate, o porte anti-effrazione. In commercio si possono trovare diversi modelli, per ogni esigenza. Si va dalle porte d’ingresso blindate standard ai portoni blindati con vetro anti-effrazione, ma anche portoncini blindati da esterno. Per distinguere le varie porte blindate si utilizzano normalmente sei classi, che certificano il livello di sicurezza di ogni strumento, e la loro capacità di resistenza ai tentativi di furto. Le sei classi vengono stabilite in seguito a dei test, che accertano la qualità della serratura, della blindatura e anche altri dettagli non meno importanti, come l’isolamento termoacustico. In genere, nelle zone dove i casi di furto sono molto scarsi, si propende per delle porte blindate appartenenti alle classi 1 e 2. La prima riesce a resistere ai tentativi di effrazione con la sola forza fisica, mentre la seconda risponde bene anche allo scasso tramite attrezzi base come ad esempio le più comuni tenaglie. La classe 3 è quella che viene utilizzata per le situazioni cosiddette “medie”, ovvero dove il rischio è un po’ più alto: in questo caso la porta blindata resisterà anche al tentativo di scasso tramite piede di porco. Le successive tre classi stabiliscono un’elevata resistenza della porta blindata. La classe 4 ricaccia indietro gli scassinatori dotati di attrezzi più efficaci, come accette e trapani, mentre la classe 5 è in grado di far fronte anche ai tentativi di furto tramite sega a sciabola (molto usata in luoghi come gioiellerie e banche). Infine c’è la classe 6, che accerta la sicurezza massima della porta blindata: la troviamo soprattutto nei caveau o negli ambienti militari. Per un appartamento condominiale può andar bene una porta blindata di classe 2, mentre per le case un po’ più a rischio meglio dotarsi della classe 3. Stesso discorso per le villette: in alcuni casi ci si può orientare anche per la classe 4. Chiaramente ad ogni classe corrisponde un costo diverso: quelle più elevate hanno un prezzo più alto. Ma oltre alle classi di effrazione, certamente molto importanti, nella scelta di una porta blindata ha un grande peso anche la struttura della stessa. Per prima cosa, una porta blindata efficiente deve essere dotata di un telaio in acciaio, ben fissato al muro, e di un controtelaio, che funge da connessione tra i serramenti e il muro. Inoltre, le porte blindate da esterno devono avere un’anta, generalmente costituita da due lamiere in acciaio (anche tre, in alcuni casi). Per fissare bene l’anta servono delle cerniere in acciaio, saldate bene al telaio. Infine la serratura, un passaggio fondamentale: ne serve una estremamente resistente. Le possibilità migliori sono la serratura a doppia mappa e la serratura a cilindro europeo, con la seconda ritenuta più “prestante” rispetto alla prima. Per quanto riguarda l‘installazione della porta blindata, è sempre opportuno evitare il fai da te e affidarsi ad una ditta specializzata, che sarà in grado anche di valutare la muratura, per evitare di lasciare uno spazio tra questa e il controtelaio. Il personale, preparato e qualificato, riuscirà a capire subito qual’è il sistema di ancoraggio migliore per la situazione, in modo tale da effettuare una posa in opera praticamente perfetta. Inoltre, la ditta specializzata garantisce una manutenzione costante nel tempo e di qualità: meglio spendere qualcosa in più che ritrovarsi a dover far fronte alle conseguenze di un furto nella propria abitazione. In ultimo, ogni porta blindata ha l’obbligo della marcatura CE, che dichiara che il prodotto è conforme ai requisiti di sicurezza, previsti dalle direttive o regolamenti comunitari applicabili.

  • Fabbro a Milano, intervento urgente ed economico

    Chi cerca un fabbro per un pronto intervento a Milano, può rivolgersi a Sicura Domus. Per fortuna non capita troppo spesso di avere bisogno di qualcuno che possa ripararci una serratura o sostituirla totalmente, oppure compiere dei lavori come l’installazione di infissi, serramenti, grate e ringhiere. Quando ci troviamo a dover far fronte ad una di queste necessità, dobbiamo rivolgerci ad un fabbro. Una figura che può essere di grande aiuto, specialmente nel periodo estivo, dato che può far sì che la nostra abitazione risulti più protetta dai malintenzionati. Oppure, se l’appartamento in questione è stato già “pizzicato” dai ladri o c’è stato un tentativo in tal senso, un fabbro può intervenire e farci dormire sonni decisamente più tranquilli. Un’esigenza che viene sentita in modo particolare a Milano. Come è noto, nel periodo che va da giugno ad agosto il capoluogo lombardo si svuota progressivamente, con tanti cittadini che decidono di prendersi una vacanza per staccare dal tran tran lavorativo di tutti i giorni. E’ proprio in questo arco di tempo che entrano maggiormente in azione i topi d’appartamento. Come emerso dagli ultimi dati riguardanti proprio la città meneghina e forniti dallo stesso Comune di Milano, i furti in abitazione nel 2017 sono stati 6.391. Per quanto riguarda invece la provincia milanese, il dato di un paio d’anni fa evidenziava 18.101 irruzioni. Numeri leggermente in calo rispetto al recente passato, grazie anche ai tanti sistemi di sicurezza di cui i cittadini milanesi si stanno servendo per “proteggere” le proprie case. Ecco perchè la figura del fabbro può tornare ancora molto utile; chi svolge questo mestiere (uno dei più antichi al mondo), è perfettamente in grado di costruire e riparare oggetti in metallo come manufatti artistici, ringhiere, cancelli, corrimano, porte, scale, serrature. I mezzi del mestiere sono sempre quelli: il fabbro utilizza svariati strumenti, utensili e apparecchiature, come pinze e forme per la forgiatura, la pressa meccanica e la fornace, senza dimenticare incudine e martello, che caratterizzano da sempre questa figura. Per scendere meglio nel dettaglio, un fabbro specializzato può garantire al cliente la sostituzione della vecchia serratura a doppia mappa, considerata ormai superata e facilmente scassinabile, ancora più evidente se si è già verificato un tentativo di effrazione o, peggio ancora, se lo stesso è andato a buon fine. Il fabbro può dotare la vostra porta di una serratura a cilindro europeo a chiave protetta con defender esterno, uno degli strumenti più moderni in circolazione. Questa serratura, infatti, risulta inespugnabile per i malintenzionati che utilizzano il classico “grimaldello” e sono anche più resistenti dal punto di vista prettamente meccanico. Inoltre la chiave abbinata è molto più piccola dei formati standard ed è pertanto molto più difficile realizzarne una copia. Il fabbro può intervenire per sostituire la serratura dell’abitazione anche in caso di smarrimento delle chiavi di casa o se il cliente è rimasto inavvertitamente chiuso fuori, in alcuni casi anche nelle ore notturne. Anche a Milano sono infatti presenti i fabbri di emergenza “H24”, disponibili in qualsiasi ora del giorno e della notte e nei giorni in cui i normali esercizi sono chiusi (ovviamente ad un prezzo superiore rispetto all’intervento standard). Ma l’intervento di un fabbro può essere anche più dettagliato. E’ sempre grazie a questa figura che possiamo provvedere a dotare la nostra abitazione di strumenti che la rendono il più sicura possibile. Tanto per cominciare, per difendere la propria casa al meglio serve un’ottima porta blindata, mentre pr proteggere le finestre ecco che tornano estremamente utili inferriate e serramenti blindati. Inoltre, può essere importante utilizzare anche cancelletti, ringhiere e grate, specialmente se si possiede anche un giardino o comunque un’area esterna all’abitazione. Tutte operazioni che il fabbro può svolgere nel migliore dei modi, dato che è in grado non solo di fornire i dispositivi migliori per la protezione di ogni genere di ambiente, ma soprattutto di provvedere costantemente alla loro manutenzione e riparazione, da fare necessariamente nel corso degli anni. Un bravo fabbro, infatti, non procede soltanto all’installazione di prodotti qualitativi ed efficienti, ma deve garantire anche l’utilizzo di materiali duraturi, senza che questo comporti una superficialità nei controlli e nella manutenzione. Questi ultimi due aspetti sono fondamentali, perchè solo con la manutenzione periodica (da svolgere il più rapidamente possibile per non tenere l’edificio troppo aperto e vulnerabile, ndr) viene garantita la piena efficienza dei dispositivi di sicurezza. Per stare tranquilli è sempre meglio affidarsi ad un fabbro altamente qualificato, magari con anni di esperienza alle spalle e dotato di una qualifica professionale ottenuta tramite un corso di formazione riconosciuto.

  • Installatori di impianti d’allarme a Milano

    Al momento dell’acquisto di una casa a Milano, il primo pensiero che balza in testa è quello di provvedere subito alla sua sicurezza, installando i più moderni sistemi di allarme. Specialmente con l’arrivo dell’estate è possibile restare fuori casa per diversi giorni: serve quindi un sistema di sicurezza da gestire anche a distanza, in modo tale da avere sempre sotto controllo tutto ciò che accade all’interno e all’esterno della propria abitazione. Un’esigenza percepita molto a Milano, una delle città italiane più colpite dai “topi d’appartamento”: stando agli ultimi dati forniti dal Comune milanese la percentuale dei furti in casa sembra in calo, ma il numero di colpi messi a segno nel 2017 (6.391, ndr) è ancora molto alto. Per questo è necessario dotarsi di un impianto di allarme estremamente funzionale, semplice e intuitivo. Nessun antifurto può assicurare l’inespugnabilità dell’abitazione, ma basta fare la scelta giusta in termini di qualità e prezzo per sentirsi più che tranquilli. Questi sistemi riescono a rilevare presenze anomale sia all’interno che all’esterno della casa e ad avvisare immediatamente le forze dell’ordine, che molte volte riescono ad arrivare in tempo e a fermare il rapinatore. Data l’indubbia utilità, il passo successivo è appunto comprendere quale sistema d’allarme possa rivelarsi il più adatto per la propria abitazione. Di tipologie d’allarme per la casa ce ne sono molte, ma è opportuno anzitutto distinguere tra impianti d’allarme con fili e impianti d’allarme senza fili. Gli impianti d’allarme con fili sono decisamente funzionali, ma hanno alcune criticità. Le componenti del sistema da installare sono solitamente tre, ovvero la centralina, rilevatori e sirena, tutti collegati tra loro tramite una rete di cavi elettrici incassati nel muro: un eventuale taglio di uno di questi fili farebbe scattare immediatamente l’allarme. E’ un sistema che viene installato in fase di costruzione della casa (ma anche di ristrutturazione): in caso contrario, i costi sono chiaramente più alti perchè ci sarà bisogno di “forare” i muri per permettere il passaggio dei fili. Negli ultimi anni stanno salendo sempre di più le quotazioni degli impianti d’allarme senza fili, che utilizzano la tecnologia Wireless. Il grande vantaggio di questo sistema è proprio quello di non necessitare di fili: tutte le componenti dell’impianto sono collegate tra loro tramite le onde elettromagnetiche. La struttura è molto simile a quella dell’impianto con fili: la centrale di allarme gestisce l‘impianto antintrusione, mentre i rivelatori disposti nelle varie zone dell’edificio si accorgono subito di un’eventuale intrusione e inviano il segnale alla centralina, attivando così i dispositivi di allarme, che possono essere acustici, come nel caso delle sirene, o dei combinatori telefonici che segnalano all’istante alle forze dell’ordine ciò che sta accadendo. Le batterie di lunga durata garantiscono il funzionamento dell’impianto anche in caso di guasto alla linea elettrica. Oltre all’assenza di fili, questo sistema ha altri vantaggi, a cominciare da un’installazione molto rapida e dei costi più contenuti (assenti i lavori di muratura), senza dimenticare la facilità di “trasloco” in caso ci si sposti a vivere in un’altra casa. In alcuni casi si può optare anche per degli impianti misti, dove la parte con la centralina viene installata con i cavi, mentre quella relativa ai sensori non ne ha bisogno, in quanto gli stessi riescono a comunicare tramite le onde radio. In alternativa, l’utente che vuole provvedere alla sicurezza della propria casa può scegliere un impianto d’allarme integrato, che probabilmente è il sistema di protezione più efficace. L’imperforabilità dell’appartamento viene praticamente garantita dall’integrazione dei sistemi di sicurezza attiva e passiva. Per sistemi d’allarme passivi si intendono tutti gli elementi progettuali di tipo non impiantistico, che fungono da deterrente per i malintenzionati: dalle inferriate di sicurezza agli “offendicula” sui tubi del gas, passando per i blocca persiane e la serratura rinforzata. Il sistema integrato consente di collegare uno di questi elementi all’antifurto, rendendo ancora più sicura l’abitazione. In ultimo, va sottolineato che i sistemi d’allarme possono essere perimetrali (disposti lungo le pareti esterne) o volumetrici, con i sensori all’interno della casa: anche in questo caso l’integrazione è la scelta più opportuna. In genere, ogni sistema d’allarme è dotato di un’assistenza tecnica altamente qualificata e specializzata, in modo tale da garantire all’utente un servizio disponibile 24 ore su 24. Inoltre, la maggior parte dei sistemi fa affidamento alla teleassistenza, che permette al personale tecnico di intervenire in qualsiasi momento non appena viene segnalata un’anomalia dall’impianto. Grazie alla teleassistenza, il cliente può gestire il tutto anche a distanza, consentendo in sua assenza un eventuale accesso in casa di persone autorizzate, senza dover consegnare loro le chiavi dell’abitazione (o il codice di sblocco). Anche i sistemi d’allarme, così come i sistemi di videosorveglianza, rientrano tra le opere soggette a detrazione fiscale per le ristrutturazioni al 50 %: il bonus fiscale è stato prorogato nella Legge di Stabilità 2017. L’importo massimo di spesa ammessa al beneficio delle detrazioni per ristrutturazione è di euro 96.000,00. Per cui l’ammontare massimo della detrazione è di 48.000 euro in 10 rate annuali.

  • Installazione impianti di videosorveglianza a Milano

    Il numero di richieste d’installazione di impianti di videosorveglianza a Milano è in continuo aumento, in linea con i dati riguardanti il resto delle città italiane. Una delle questioni più “calde” e dibattute nel nostro Paese, infatti, è senz’altro quella riguardante la sicurezza generale. Spesso si sente pronunciare la frase “non possiamo più uscire di casa”, specialmente da parte di coloro che vivono nei quartieri più periferici e soffrono maggiormente una situazione di illegalità crescente e di scarso controllo. Tuttavia, la percezione comune è di non potersi sentire tranquilli nemmeno all’intero delle proprie mura, visto l’aumento delle rapine e dei furti messi a segno nelle abitazioni. E’ un problema che interessa anche le grandi città, come ad esempio Milano, dove i numeri evidenziano che i furti sono in calo rispetto al recente passato, ma rappresentano ancora una piaga che limita la qualità della vita dei cittadini che risiedono nel capoluogo lombardo. Stando ai dati forniti dal Comune di Milano, i furti in abitazione nel 2017 sono stati 6.391, mentre il dato di un paio d’anni fa riguardante i furti messi a segno in tutta la provincia evidenziava 18.101 irruzioni. Per questo, anche i cittadini milanesi si stanno dotando sempre più degli opportuni sistemi di sicurezza per rendere la propria abitazione “a prova di ladro” e dormire sonni tranquilli. Negli ultimi tempi si fanno sempre più largo gli impianti di videosorveglianza, particolarmente efficienti: tuttavia, come per ogni antifurto, c’è da operare una scelta tra i vari strumenti a disposizione, tenendo ben presente le esigenze personali. Come ormai più che noto, il sistema di videosorveglianza consente di vigilare sulla propria casa anche a distanza, tramite l’utilizzo di telecamere che forniscono immagini in tempo reale sugli interni e sugli esterni dell’appartamento. I sistemi possono essere molto semplici, con soltanto due telecamere, che sono i più adatti per coloro che desiderano una videosorveglianza ma non sono in grado di spendere una cifra troppo alta. Chiaramente va presa in considerazione la dimensione dell’abitazione: se siamo di fronte ad un classico appartamento condominiale due o al massimo quattro telecamere possono essere ampiamente sufficienti. Nel caso il sistema debba “proteggere” abitazioni isolate, magari delle vere e proprie ville, ecco che un sistema a otto o a sedici telecamere può essere certamente il più idoneo per “coprire” interni e esterni (ovviamente va calcolata una spesa più alta). Ma quali sono gli impianti di videosorveglianza più gettonati? Nel corso degli anni anche la tecnologia riguardante la sicurezza ha goduto di importanti evoluzioni, che permettono oggi all’utente una vasta scelta sul dispositivo migliore da installare. Tra i sistemi più diffusi c’è sicuramente l’impianto di videosorveglianza IP, che ormai si trova facilmente non solo nelle abitazioni ma anche negli uffici o nei luoghi pubblici. Questo sistema permette di vigilare da remoto il luogo interessato senza l’impiccio di cavi o installazioni particolarmente complesse. La videosorveglianza IP è spesso integrata dal supporto Wi-Fi (over IP), che permette al sistema di controllare l’appartamento tramite il Wireless: basta collegarsi al router presente all’interno del proprio appartamento (fondamentale tenerlo sempre acceso, ndr). Tuttavia il sistema basato sul wireless può presentare qualche problema di connessione. Ecco perchè alcuni continuano a preferire i sistemi di videosorveglianza cablati, anche se in questo caso è necessario avere tutti i dispositivi ad una distanza ridotta per garantire la trasmissione del segnale. Una grande peculiarità dei moderni impianti di videosorveglianza è anche l’autoconfigurazione, che permette di eseguire il setup dalla propria rete di videosorveglianza. Ma la caratteristica principale portata dall’innovazione tecnologica in questo settore è senza dubbio la telecamera Speed Dome, strumento di altissimo livello dotato di zoom particolarmente potente, capace di catturare anche il più piccolo dettaglio grazie alla messa a fuoco automatica. Le telecamere Speed Dome possono essere comandate a distanza tramite una linea seriale collegata ad un’apposita console, che però necessità di una persona che la gestisca. Installare un impianto d’allarme antintrusione e di videosorveglianza può risultare anche meno costoso di ciò che si pensi. La legge di stabilità 2017 ha infatti prorogato il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie – quindi anche l’installazione di telecamere per la sicurezza, ndr – che opera sotto forma di detrazione dell’IRPEF: ciò significa che le spese sostenute fino al 31 dicembre 2018 sono detraibili nella misura del 50%. A partire dall’anno di conseguimento della spesa, l’ammontare della cifra che è possibile detrarre viene ripartita in 10 rate di importo costante che annualmente vanno a ridurre la quota IRPEF dovuta.

  • Telecamera wireless

    Sicuramente ne vedete più di una ogni giorno, ma cosa sono? Telecamere che ci osservano per strada, nei negozi e anche nelle vicinanze di casa. Come scegliere la migliore telecamera wireless per le nostre esigenze di videosorveglianza? In questo articolo analizzeremo assieme le caratteristiche che una telecamera wireless deve possedere per rientrare tra le migliori della sua categoria, facendo attenzione a qualità dell’immagine, dimensioni, possibilità di orientamento, collegamento internet e tanto altro. Cosa sono le telecamere wireless? Un tempo esistevano soltanto telecamere a circuito chiuso, ed erano scomode da installare, inoltre richiedevano il cablaggio completo della vostra casa o del negozio, o capannone, per poter trasmettere le immagini ad un registratore sempre acceso. Fortunatamente la tecnologia si è evoluta, e le moderne telecamere di videosorveglianza sono diventate wireless, al passo con i tempi, sono inoltre in grado, una volta installate e configurate correttamente, di trasmettere le immagini su internet in modo intelligente e totalmente automatico. Sono inoltre nate numerose applicazioni per smartphone e tablet che attraverso il Wi-fi, e non necessitano quindi del cablaggio di rete ethernet. Esistono però alcuni modelli dotati di collegamento wireless (wifi) e di collegamento tramite cavo di rete (ethernet) tradizionale, per cui potete scegliere quello che preferite. Certo il collegamento wireless è il più comodo, consentono di monitorare le registrazioni delle vostre telecamere in qualsiasi momento, da qualsiasi punto in cui vi troviate! Come funzionano? Le moderne telecamere wireless non necessitano di un collegamento al PC per funzionare, ma serve sempre e comunque un collegamento alla rete elettrica per alimentarle. I modelli recenti trasmettono le immagini e i video Dove si possono installare? Un passo molto importante nella scelta della telecamera wireless è tanto semplice quanto rispondere alla domanda: dove voglio installare la mia telecamera? Esistono infatti modelli di telecamere studiate per essere installate all’interno degli ambienti e altri modelli pensati per stare all’esterno. Normalmente le telecamere da esterno sono più robuste di quelle da interno, e questo per una ragione molto semplice, nel corso della loro vita dovranno sopportare condizioni più difficili, tra cui: temperature estreme, sia sotto lo zero che sopra i 30 gradi, esposizione prolungata ai raggi solari, sopportazione del diverso grado di umidità dell’aria esterna, forti raffiche di vento, che potrebbero farle oscillare e, nel peggiore dei casi, strapparle dal sostegno, interferenze radio, scariche elettriche ecc… Qualità del video e risoluzione Ma per scegliere la migliore telecamera wireless manca ancora un punto fondamentale, e cioè la qualità delle immagini e dei video ripresi dalla telecamera. Come si misura questa qualità? I fattori che influenzano la qualità sono tanti, ma possiamo sintetizzarli in: -Risoluzione e frame rate -Codec di registrazione -Qualità dell’obbiettivo e del sensore Risoluzione e frame rate Come per una qualsiasi videocamera anche qui abbiamo vari gradi di fedeltà dell’immagine: SD (360p) – risoluzione di 640 x 360 pixel (0.23 Megapixel) HD ready (720p) – risoluzione di 1280 x 720 pixel (0.92 Megapixel) Full HD (1080p) – risoluzione di 1980 x 1080 pixel (2.1 Megapixel) Il frame rate, invece è un altro valore importante, che indica quanti fotogrammi al secondo saranno registrati nel nostro video. Per percepire il video come un flusso continuo sono necessari almeno 24 frame per ogni secondo, lo standard PAL diffuso qui da noi in Europa vuole video a 30 fps (frame per secondo), ma nelle telecamere di sicurezza un movimento fluido non è così importante e spesso si preferisce avere un video meno fluido ma che occupa al contempo il minor spazio possibile. Codec di registrazione Il codec di registrazione è un parametro non secondario nella scelta della telecamera wireless, ne esistono infatti diversi e quello che cambia è l’efficienza con cui registrano il video, esistono codec che consentono un rapporto di compressione di 5:1, 10:1 ma si arriva anche a 20:1 o superiori. Normalmente ad ogni codec corrisponde un formato del file in uscita dalla telecamera, tra i codec più diffusi ci sono: H.264, MPEG4, MPEG2, MJPEG. Mentre per quanto riguarda i formati, abbiamo: MOV, AVI, MP4, MPG. Dalla scelta del codec abbiamo un rapporto di compressione massimo, mentre dal formato siamo in grado di stabilire quali dispositivi potranno fare il play del video. In generale, noi ci sentiamo di consigliarvi il formato H.264, che tra tutti quelli menzionati è sicuramente il più efficiente, e consente quindi di risparmiare prezioso spazio per le vostre registrazioni. Qualità dell’obbiettivo e del sensore La qualità dell’obbiettivo e del sensore è, oggettivamente, la più difficile da stabilire, e richiede un’attenta analisi delle registrazioni prodotte dalla telecamera di sicurezza. Per quanto riguarda l’obbiettivo, il principale parametro da tenere in considerazione è la massima apertura del diaframma, perché questo valore è proporzionale alla quantità di luce che viene catturata dal sensore. ATTENZIONE: Ricordate che senza luce le immagini non esistono, per cui maggiore è la luce in entrata e migliore è la resa. Altre caratteristiche importanti Ma nella scelta della migliore telecamera di sicurezza wireless ci sono ancora molti altri parametri da valutare. Cerchiamo di elencare i più importanti di seguito. -La possibilità di registrare soltanto quando la telecamera rileva del movimento nello spazio di visione o in particolari zone, si chiama capacità di “Motion detection” -Disponibilità di spazio interno per la registrazione, sia sotto forma di memoria interna che di scheda di memoria (generalmente SD). -Sensore PIR a raggi infrarossi passivi, in grado di riconoscere il movimento in condizioni di scarsissima illuminazione -Funzionalità di registrazione audio grazie ad uno o più microfoni integrati -Funzionalità di interfono (audio bidirezionale)

  • Cassaforte nascosta da presa elettrica

    La sicurezza dei tuoi valori ha un nuovo alleato.  Scopri come proteggere gioielli, denaro, orologi e tutti i tuoi beni più cari in modo semplice ed efficace. Le casseforti segrete, come la nostra nascosta da presa elettrica, sono una soluzione ideale per garantire la tutela e la sicurezza di beni e di documenti preziosi all’interno degli edifici abitativi e degli ambienti di lavoro. Le casseforti sono realizzate con materiali di altissima qualità e impiegano tecnologie all’avanguardia, in grado di garantire la massima sicurezza. Coloro che desiderano installare all’interno della propria casa o del proprio ufficio casseforti nascoste capaci di proteggere i beni conservati al loro interno troveranno presso la nostra azienda personale specializzato e soluzioni innovative ed efficienti e potranno contare su un’assistenza costante sia in fase pre-vendita che in fase post- vendita. I clienti potranno inoltre scegliere tra un’ampia gamma di prodotti, di modelli e di misure. Le casseforti sono personalizzabili con vari tappo presa: “Magic TA”, “Living Light TLL”, “Living International TLI” o “TAX”.

  • Nuovo sito

    Dopo anni di onorato servizio il vecchio sito web ci lascia per essere sostituito da un nuovo sito più dinamico, con i un template adatto alla consultazione con dispositivi mobili quali smartphone e tablets.

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